SINDACATI DI POLIZIA CONTRO IL GOVERNO RENZI: ”INVASIONE A VALANGA DI MIGRANTI, INGESTIBILE, PERICOLOSA, MINACCIOSA”.

Migranti

ROMA – Si apre un nuovo capitolo nel disastro migranti provocato da governo Renzi: ora scendono in campo anche i sindacati di Polizia per denunciare la situazione pericolosissima creata dalle orde immani di africani che continuano ad essere trasportati in Italia dalla Libia su ordine del governo italiano: “Il Libero Sindacato di Polizia (Lisipo/Selp) esprime dolore per la morte di un operatore di Polizia, nel corso dell’attività di servizio: una notizia passata quasi sotto silenzio e nell’indifferenza di alcuni. Il nostro Paese, oltre ai tanti problemi economici e sociali che l’affliggono, deve confrontarsi con un problema epocale, quello di un’immigrazione a ‘valanga’, alla quale si risponde in maniera debole, sconclusionata e pasticciona”.

Così il presidente nazionale del Lisipo/Selp, Antonio de Lieto, ha commentato i fatti di Ventimiglia. “Masse di persone, la stragrande maggioranza delle quali giovani e tutt’altro che smunte e sofferenti, giungono in Italia, spessissimo grazie al ‘servizio taxi’ delle navi militari europee che operano nel Mediterraneo. Raccolti i presunti profughi, presumibilmente clandestini, non vengono portati nel Paese di cui la nave che ha accolto a bordo queste persone batte Bandiera, ma vengono sbarcati in uno dei porti italiani”, ha continuato de Lieto.

“Un arrivo massiccio e quotidiano – ha rimarcato il leader del Lisipo/Selp – che sta diventando ingestibile e sta creando veri e propri problemi di convivenza fra cittadini italiani e migranti che, spesso, vengono assegnati in numero eccessivo, rispetto alle possibilità di accoglienza di piccole realtà locali”, ha avvertito.

“Tutto questo accade – ha proseguito – mentre il pericolo ‘terrorismo’ sta diventando una realtà sempre più concreta, sempre più minacciosa. Troppi ‘migranti’ conoscono molto bene la parola ‘diritti’ ed esprimono, anche platealmente e con violenza, la loro protesta per l’alloggio, il vestiario, il vitto ecc.”.

“Ci si aspetta che chi asserisce di scappare da una guerra quantomeno sia grato al Paese che lo accoglie e fa ogni sforzo per assicurare una vita dignitosa, ma così, in troppi casi, purtroppo, non è”, ha detto.

“Nei confronti dei violenti, il Lisipo/Selp – ha concluso de Lieto – auspica il ‘pugno duro’. Se vi sono migranti che non si trovano a loro agio in Italia, tornino nel loro Paese e si battano per migliorarlo”.

Ovviamente, questa dura presa di posizione verrà del tutto ignorata dall’informazione a senso unico a sinistra. L’infromazione nell’Italia del Pd è sempre più simile a quella sovietica. Durante la dittatura comunista in Russia, chi dissentiva era bollato come “pazzo” e veniva richiuso nei gulag, oggi chi denuncia la catastrofe dell’invasione di migranti africani islamici in Italia viene bollato dal governo e delle oligarchie Pd come “xenofobo e razzista”.

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