LA GENTE NON HA PIU’ NIENTE DA VENDERE: HANNO CHIUSO I DUE TERZI DEI ”COMPRO ORO” IN ITALIA PER MANCANZA DI CLIENTI

LA GENTE NON HA PIU' NIENTE DA VENDERE HANNO CHIUSO I DUE TERZI DEI COMPRO ORO IN ITALIA PER MANCANZA DI CLIENTI

Che l’Italia sia impantanata in una recessione da cui non si vede via d’uscita e’ un fatto che solo un capo di governo schiavo dei poteri forti come Matteo Renzi puo’ negare visto che cosi’ come stanno le cose solo un folle puo’ parlare di una ripresa economica che dovrebbe iniziare in primavera.

E a tale proposito c’e’ una notizia piuttosto interessante che la stampa di regime ha censurato perche’ dimostrerebbe che il peggio potrebbe ancora arrivare.

Infatti nell’ultimo anno ha chiuso il 60% dei locali Compro oro in parte per via del ribasso delle quotazioni dell’oro ma soprattutto a causa dell’esaurimento da parte delle famiglie dei beni da scambiare in denaro.

Le famiglie hanno smesso di rivolgersi ai Compro Oro, ormai non c’è più niente da dare via e anche le ultime risorse extra per far quadrare i conti sono terminate  dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc  e per questo motivo , oltre che per il ribasso del valore dell’oro, che ha chiuso il 60% dei locali Compro Oro in un anno dopo il boom degli ultimi cinque anni.

Certo queste chiusure dimostrano che i consumatori hanno imparato a non rivolgersi più a questa tipologia di attività dato che le truffe sono spesso dietro l’angolo e molti preferiscono rivolgersi ai banchi dei pegni, più affidabili, legati al circuito bancario ma la crisi dei Compro Oro è anche un ulteriore segno  che si sia oramai toccato il fondo visto che molte famiglie non hanno piu’ niente da ipotecare e la cosa e’ piuttosto preoccupante visto che non sono rari i casi di famiglie che ipotecano gli ori di famiglia per arrivare a fine mese e pagare le bollette.

E di fatti lo stesso Santini sostiene che sia urgentissimo intervenire a sostegno delle famiglie, prevedendo forti detrazioni e defiscalizzazioni, in modo da incentivare i consumi, il risparmio e gli investimenti visto che lee famiglie sono veramente allo stremo, senza futuro e con un presente pieno di problemi.

D’altra parte come sottolineato anche dall’indagine Svimez resa nota alcuni giorni fa i consumi sono crollati del 13% in cinque anni, il 40% delle famiglie al sud sono in condizioni di povertà e molti hanno rinunciato a fare figli.

Questo e’ un importante campanello d’allarme che la nostra classe politica sta ignorando a suo rischio e pericolo e il rischio di una guerra civile potrebbe non essere poi cosi’ infondato.

Fonte

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