EU-USA e La Scienza dell’Industria OGM

Tom Vilsack, Ministro dell’Agricultura USA, programma di eliminare tutte le barriere “non necessarie” che ostacolano il commercio e gli investimenti tra USA ed Europa a causa della TTIP, (Transatlantic Trade and Investment Partnership)

OGM
Tom Vilsack è il Ministro dell’Agricultura USA. In un tentativo di offrire sostegno alle  grandi aziende agricole ed ai giganti dell’industria alimentare, Vilsack programma di eliminare tutte le barriere “non necessarie” che ostacolano il commercio e gli investimenti tra USA ed Europa a causa della TTIP, (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Il Ministro Vilsack ha dichiarato pubblicamente che sarà la “scienza solida” a stabilire le regole che governeranno il commercio alimentare. Durante una visita a Bruxelles, il mese scorso, dichiarò:

“La Scienza è un linguaggio comune a tutti….cercheremo di assicurare che gli accordi raggiunti siano basati sulla scienza solida”.

Tuttavia, sembra che Vilsack sia molto selettivo nell’applicare la “scienza solida” quando si tratta di certe questioni. Alcuni gruppi di attivisti per i Diritti dei Consumatori vorrebbero che i cibi OGM avessero  un’etichetta che dichiari che siano tali ma Vilsack afferma che facendo ciò, si rischia di dare l’impressione sbagliata, ossia che si tratti di problemi di sicurezza del prodotto. E’ molto conveniente limitarsi a ripetere le dichiarazioni promozionali dei rappresentanti della potente industria biotecnologica. La Scienza di fatto ha dimostrato che i cibi geneticamente modificati presentano problemi di sicurezza e, ancora di più, stanno causando effetti gravi con conseguenze sociali, economiche ed ambientali.

Nel non voler “rischiare di dare l’impressione sbagliata”,  e rifiutando di rispondere alle pretese dei consumatori che vogliono sapere ciò che stanno mangiando, Vislack cerca di impedire un corretto dibattito riguardo a questioni che non sarebbero  gradite ai  sostenitori delle aziende produttrici: i profitti crollerebbero se i consumatori avessero la scelta di rifiutare i veleni che sono costretti ad ingerire.

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Andy Stirling, Professore di Politica di Scienza e Tecnologia  all’Università di  Sussex  dice:

“Il motivo principale per cui alcune Multinazionali preferiscono le tecnologie OGM alle diverse risorse alternative  è che gli OGM offrono più modi lucrativi per controllare la proprietà intellettiva oltre alle catene di fornitura globale. Per evitare dibattiti aperti di queste questioni, gli interessati stanno ora cercando di negare le incertezze e sopprimere le diverse teorie scientifiche. Ciò impedisce che ci siano dibattiti democratici relativi a tale argomento oltre a negare l’attendibilità della scienza stessa”

Il termine “scienza solida”, inventato dall’ industria biotecnologica OGM, ed anche dai suoi portavoce, risulta evidentemente “vuoto di contenuto”. L’industria nasconde i “database” prodotti dalla propria ricerca con la scusa della “confidenzialità commerciale” mentre la ricerca indipendente evidenzia i pericoli molto seri che possono derivare dall’assunzione di tali prodotti. L’industria è coinvolta in casi di denunce per frode, collusione, minacce, oltre che per distorsione e censura dei risultati scientifici. Se si ritiene che la “scienza solida” debba essere il punto di riferimento, qual’è il motivo che spinge a commettere questi atti di persuasione?

La risposta è che l’industria biotecnologica OGM non è in grado di confrontarsi con la scienza quando quest’ultima è veramente “solida” e non vincerebbe alcun dibattito che fosse basato sulla scienza “genuina”, proprio perché non esiste un consenso scientifico a favore dei prodotti OGM, nonostante la “lobby” degli OGM proclami diversamente.

Il quesito della “scienza solida”, perciò, viene in questo modo estrapolato per essere inserito nel programma di una Corporazione. Colin Macilwain Autore di articoli scientifici,  dice;

“Il termine “scienza solida” è diventato così un’espressione  Orwelliana per favorire i vari interessi affaristici.

Anche se ci sono voci  che chiedono di stabilire delle regole forti riguardo alla confidenzialità di informazioni commerciali all’interno dell’ TTIP, le lobby della biotecnologia, pesticidi ed alimentari hanno dichiarato la loro opposizione ad un’iniziativa intrapresa dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare per facilitare l’accesso del pubblico alle informazioni prodotte dagli studi sulla sicurezza per gli alimenti, eseguiti dall’Industria stessa. Il pubblico è stato tenuto all’oscuro per troppo tempo riguardo ai dati “scientifici” forniti dall’Industria, che sono stati utilizzati per ottenere autorizzazioni al fine di immettere i propri prodotti sul mercato.

Corporate Europe Observatory (CEO) indica sul proprio sito internet:

“Ciò che dice Tom Vilsack riguardo alla “scienza solida” può sembrare ragionevole ma è un termine ingannevole che viene suggerito dall’Industria Alimentare USA nel tentativo di far superare l’approccio negativo, di cautela e rigetto riguardo ai rischi, che hanno gli Europei a verso gli OGM e per timore che vengano dettate regole riguardanti la catena alimentare. Il concetto chiave che viene applicato in Europa, ma non in America, è il “principio di precauzione”. Questo principio stà a significare che, là dove esiste la possibilità che possano verificarsi effetti nocivi , vengono adottate delle strategie per evitarne i rischi. Il punto di vista degli Americani riguardo il “principio precauzionale” è che esso sia una “barriera” ingiustificata contro gli scambi commerciali.

L’ipotesi avanzata dal CEO è che quando i produttori insistono nell’affermare che alla base del regolamento del commercio alimentare ci sia la “scienza solida”, in realtà vogliono che in Europa vengano eliminate tutte le restrizioni sulle importazioni di cibi dall’ USA, preferendo il regime regolamentare “stile USA”, privo del “principio precauzionale”. Le Corporazioni USA cercano di rendere difficile ai consumatori Europei identificare se i cibi che mangiano siano prodotti con metodi nocivi alla salute e che quindi a loro non graditi , come il mais OGM, il pollame lavato con cloro e carni trattate con ormoni per la crescita.

Ogni cittadino Europeo risentirà degli effetti delle norme suggerite dal TTIP per il commercio di cibi e prodotti dell’agricoltura . Possiamo soltanto sperare che saranno adottate corrette misure precauzionali e che saranno  rese ancora più rigide seguendo la scienza che è veramente solida.

Fonte

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