2012: utili quasi triplicati per Goldman Sachs

Goldman SachsUtili quasi triplicati nel quarto trimestre 2012 per Goldman Sachs. La quinta maggiore banca statunitense ha annunciato un profitto netto di 2,89 miliardi di dollari, contro gli 1,01 miliardi di un anno prima.

L’incremento è legato ai guadagni sul valore di azioni e bond, all’aumento delle entrate per intermediazioni finanziarie e al calo delle spese per i compensi, scesi dell’11%, attestandosi al 21% delle entrate.

L’utile, che include i costi per i dividendi delle privilegiate, è salito a 2,83 miliardi di dollari, o 5,60 dollari ad azione, cifra superiore ai precedenti 978 milioni di dollari o 1,84 dollari ad azione e alla stima media degli analisti (3,66 dollari ad azione). Il fatturato è cresciuto in tutte le linee di business e complessivamente è aumentato del 53% a 9,2 miliardi di dollari contro attese per 7,91 miliardi di dollari.

La divisione Investment Banking ha contribuito al giro d’affari del gruppo per 1,41 miliardi, una cifra superiore agli 857 milioni totalizzati nell’ultimo trimestre del 2011 e gli 1,16 miliardi del terzo trimestre 2012, mentre la divisione Ficc ha registrato ricavi per 2,04 miliardi, in crescita rispetto agli 1,36 miliardi dell’anno prima e i 2,22 miliardi del trimestre precedente.

Nell’intero 2012 la banca ha riportato un utile netto di 7,48 miliardi di dollari, 14,13 dollari per azione, il 191% in più rispetto ai 2,51 miliardi, 4,51 dollari per azione, del 2011. Il fatturato è stato pari a 34,16 miliardi di dollari (il 19% in più rispeto ai 28,11 miliardi del 2011) e il ritorno sul capitale pari al 10,7%.

Soddisfazione per i risultati è stata espressa dall’ad, Lloyd Blankfein: “sebbene le condizioni economiche siano state difficili per la maggior parte dello scorso anno, la solidità del nostro modello aziendale e dei servizi ai clienti, accompagnati dall’attenzione a una gestione disciplinata hanno contribuito alla buona performance”, ha detto il numero uno della banca, sottolineando che la posizione strategica del gruppo garantisce una base solida per crescere e generare un ritorno di livello superiore.

Goldman Sachs ha infine fatto sapere che al 28 marzo pagherà dividendi per 50 centesimi per azione e che il capitale Tier 1 è salito alla fine del trimestre al 16,7%, al di sopra dei requisiti di Basilea. Nonostante i buoni conti di Goldman Sachs e di JP Morgan, il Ftse Mib perde l’1,41% a quota 17.223 punti, stabile dopo la pubblicazione dei conti delle due banche statunitensi.

“A prima vista i numeri sono buoni e gli utili sono stati superiori al consenso. A piazza Affari le banche, che erano già in forte calo, non si sono mosse, così come l’indice principale. Siamo in una fase di correzione dei forti recuperi delle ultime settimane”, ha detto un esperto contattato dall’agenzia MF-Dowjones.

Neanche i dati macro provenienti dagli Usa smuovono i mercati. I prezzi al consumo statunitensi sono rimasti invariati su base mensile a dicembre, come previsto dagli analisti e contro il -0,3% di novembre. L’inflazione core, con l’esclusione dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari, è salita invece dello 0,1%, come a novembre e contro un atteso +0,2%.

Su base annuale l’inflazione è cresciuta dell’1,97% e quella core è salita dell’1,9%. I prezzi dell’energia a dicembre sono scesi dell’1,2% mensile e quelli della benzina sono arretrati del 2,3%. Invariati i prezzi dei nuovi veicoli mentre sono saliti dello 0,2% i beni alimentari.

Fonte

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