A Guidonia arrivano naziskin da tutta Italia (e non solo)

Concerto-raduno di skinhead a Casa d’Italia Colleverde per il ventennale del gruppo Spqr Skins. Numerose le band “estreme” inneggianti al Duce e al fascismo. Ma l’attesa è tutta per i Brutal Attack, gruppo razzista che celebra il White Power. E anche Casa Pound si dissocia.

A Guidonia arrivano naziskin da tutta Italia (e non solo).
 Naziskin di tutta Italia (e non solo) uniti a Guidonia! Suona più o meno così l’annuncio pubblicizzato da settimane su forum e social network, con tanto di locandina di presentazione per la “festa” di razzisti, omofobi e antisemiti. Appuntamento per domani, 12 maggio, a Casa d’Italia Colleverde (occupazione creata nel 2007 da Casapound, oggi “Skinkhouse”), per il concerto-evento tra band “estreme”, note per i loro testi inneggianti la violenza e la xenofobia.

Il pretesto del raduno delle teste rasate neonaziste è la celebrazione del ventennale del gruppo Spqr Skins, che sarà occasione per ricordare Mirko, Simone, Emanuele e Gianluca, quattro giovani nazi morti in un incidente stradale. Numerosi i gruppi che si esibiranno: si va dai Legittima Offesa, band di Bologna nota per le citazioni del Duce e le rivendicazioni di superiorità della razza bianca, passando per i Garrota (da Varese), gli Ultima Frontiera (dal Friuli Venezia Giulia) e gli “artisti” locali, Time Bombs e The 4 Aces. Ma i più attesi sono sicuramente Brutal Attack. Britannici, attivi sin dagli anni Ottanta, leitmotiv delle loro canzoni è stata sempre l’esaltazione del white power.

Se i Brutal Attack suoneranno a Roma, lo si deve alla rete di Blood and Honour, formazione nata alla fine degli anni Ottanta che si ispira al motto dei giovani hitleriani, per l’appunto Sangue e Onore. Segnalatasi anche per diversi episodi di violenza in giro per l’Europa, la rete Blood and Honour è stata dichiarata fuori legge in Germania.

Non è certo un caso se anche Casapound ha deciso di mettere le mani avanti e dissociarsi dalla manifestazione di domani. I vertici del centro sociale romano di ispirazione fascista, precisano infatti che il sito di Colleverde «non è sede della Blood and honour né di movimenti transnazionali di alcun genere». Ma in ogni caso, lo stabile di Guidonia è diventato uno dei punti di ritrovo più amati dagli skinhead e i filonazisti della Capitale. Già lo scorso autunno iniziò a circolare la voce di un possibile raduno di naziskin, grazie al gemellaggio tra la Blood and honour e Spqr Skins. Progetto poi tramontato, anche per le proteste innescate da alcuni amministratori. E’ evidente,però, che i contatti tra i due gruppi sono rimasti. E così, sulla scia del successo in Grecia del partito neonazista Alba Dorata, in Italia domani si balla al ritmo di xenofobia e fascismo.

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