Diossina nel latte materno e nei polli. Per Asl Ravenna “Conseguenza inevitabile”

inceneritoreLa salute è minacciata da impianti industriali e di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell’ambiente sostanze altamente tossiche quali la diossina

Diossina negli organismi umani? “Una conseguenza inevitabile per chiunque vive in aree industrializzate”. Queste le parole del direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl di Ravenna, Paolo Ghinassi, in merito all’allarme – lanciato dal Movimento 5 Stelle – per la presenza di livelli di diossina oltre il limite consentito riscontrati nel latte materno umano e in alcuni polli ruspanti.

La vicenda risale ad oltre un anno fa quando il Movimento 5 Stelle ha chiesto al consorzio Inca di Marghera di analizzare due campioni di latte materno provenienti da due donne di Savarna e di Porto Corsini non fumatrici e residenti nelle località da più di cinque anni.

Le due località scelte si trovano entrambe all’interno dell’area di ricaduta delle diossine prodotte dall’inceneritore di Hera e risentono inoltre dell’influenza del polo chimico.

Alla luce dei dati emersi da tali analisi (nel latte delle due donne sono stati riscontati i valori di diossina che superano anche di quattro volte i limiti di legge) i grillini hanno chiesto al sindaco di disporre un biomonitoraggio su larga scala, affidando ad Asl e Arpa gli approfondimenti del caso.

Qualche mese fa Pietro Massaroli, responsabile salute del Movimento 5 stelle ha sottolineato che la diossina è il più pericoloso tra i veleni e proprio per questo ha ribadito il ‘no’ del Movimento alla costruzione di nuovi impianti di combustione ribadendo la necessità di chiudere gli inceneritori a favore di una gestione dei rifiuti alternativa.

A qualche giorno fa risale invece l’allarme lanciato per la carne di pollo con livelli di diossine che superano i limiti consentiti dalla legge rinvenuta a Ravenna. “L’affermazione di Paolo Ghinassi, Direttore del dipartimento di sanità pubblica dell’Asl di Ravenna in cui dice che ‘Sappiamo che il latte materno contiene diossine. Non servono indagini. Nelle aree industrializzate è così. Non servono accertamenti’ ci fa ribrezzo – ha commentato Giovanni Favia, Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle – Ricorda tanto quella che diceva ‘con la Mafia dobbiamo convivere’. Noi non ci arrendiamo a questa idea”.

E per difendere il latte materno dall’inquinamento è stata lanciata la Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dall’inquinamento promossa da associazioni di Medici e di genitori accomunati dalla volontà di difendere la salute infantile e delle madri, minacciata da impianti industriali e di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell’ambiente sostanze altamente tossiche quali la diossina.

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