Banche, imprenditori e Fiat entrano nel mondo della scuola pubblica

Quando si parla di scuola azienda, sembra di parlare di un qualcosa di astratto, di ideologico, di politico.
Ma la realtà dimostra che la scuola pubblica italiana corre verso un processo di aziendalizzazione compiuta della stessa.
Ed il tutto ha avuto inizio grazie alle riforme poste in essere da
quei governi, chiamateli se volete di sinistra, ma in verità solo
sinistrati, con l’introduzione per esempio dell’autonomia scolastica,
con i Pof, con i progetti nel settore scolastico.
Che altro scopo non avevano se non quello di mettere in concorrenza
le varie scuole pubbliche tra di loro, di offrire un prodotto
spendibile per ottenere iscritti e maggiori fondi.
Alla faccia della solidarietà tra le scuole, il cui unico scopo
sarebbe quello di cooperare per la salvaguardia del diritto
all’istruzione, per la salvaguardia della scuola pubblica.
Si affermano sempre con maggior consistenza termini come mission, utenza, cliente.
E badate, questi termini, vengono utilizzati specialmente dagli apparati ministeriali e governativi, anche periferici.
Non chiamateli studenti ma chiamateli utenti.
Quasi come se la scuola fosse uno sportello postale o bancario.
Veniamo al dunque di tale vicenda.
Il ministro Mariastella Gelmini ha fatto il punto sulla situazione
dei due progetti di valutazione, insegnanti e istituti
scolastici, avviati nel febbraio scorso. Sostiente che sarebbero
stati premiati 276 docenti, che hanno preso parte al progetto, con una mensilità in più.
Ovviamente nulla si dice sul caso di quelle scuole che hanno
rifiutato il concetto della premialità e della fatica che ha dovuto
fare il Ministero per trovare gli insegnanti disponibili a partecipare a
tale sistema che de facto vuole introdurre quella meritocrazia che
dividerà i lavoratori della scuola che collegherà il salario alla
produttività, concetto caro anche ad alcune sigle sindacali
confederali.
Concetti di stampo aziendalistico che dovrebbero essere lungi dal settore scolastico ma la realtà sembra essere diversa.
Perchè non parlare degli stipendi dei docenti ? Perchè non
incrementare lo stipendio di tutti i docenti della scuola sui livelli
di quelli tedeschi o svizzeri? Perchè non investire nella formazione
del personale scuola?
Il MIUR parla diProgetto “Valorizza”: la valutazione dei docenti
La sperimentazione avrebbe coinvolto 905 docenti di 33 scuole delle Regioni Piemonte, Lombardia e Campania.
Elementi principali del progetto:
* autovalutazione professionale;
* apprezzamento comprovato e condiviso all’interno di ciascuna scuola;
* apprezzamento dell’utenza (genitori e studenti degli ultimi
due anni delle scuole secondarie di II grado), opportunamente rilevato e
validato.

Ma la cosa che dovrebbe fare riflettere è la stretta collaborazione che matura tra il MIUR ed alcune realtà.
Parlo della Fondazione per la Scuola della Compagnia di S. Paolo che è ente strumentale della Compagnia San Paolo che risulta essere il principale azionista di Intesa Sanpaolo con azioni pari al 9,888%.
Parlo dell’ Associazione TreeLLLe nella cui Assemblea dei soci fondatori e garanti
si leggono i nomi di Fedele Confalonieri, Gian Carlo Lombardi, Luigi
Maramotti, Pietro Marzotto, Attilio Oliva, Marco Tronchetti Provera.
Segretario Assemblea: Guido Alpa.
Tutte realtà che, a detta del MIUR, in piena autonomia, stanno
conducendo una ricerca scientifica sul progetto “Valorizza” per
raccogliere indicazioni ed elementi per perfezionare il metodo.I
risultati di questa ricerca verranno presentati nel mese di ottobre.
Ma si parla anche del Progetto “VSQ (Valutazione per lo Sviluppo
della Qualità delle scuole)”: la valutazione degli istituti scolastici
Il Progetto riguarda 77 scuole delle province di Arezzo, Mantova,
Pavia e Siracusa, di cui 69 Istituti comprensivi e 8 scuole secondarie
di primo grado, circa 5.600 docenti e 57.000 famiglie.
Ovviamente anche in questo caso nulla si dice del rifiuto di vari
Istituti a non voler collaborare a tale progettualità. Penso per
esempio a Pisa.
Chi collabora a questo progetto?
Anche sul funzionamento di VSQ è in corso una ricerca scientifica condotta in piena autonomia e con proprie risorse dalla “Fondazione Giovanni Agnelli”.
La Fondazione Giovanni Agnelli è un istituto indipendente di cultura e
di ricerca nel campo delle scienze umane e sociali. È stata fondata
nel 1966 dalla Fiat e dall’IFI, che le hanno conferito il
patrimonio, in occasione del centenario della nascita del Senatore
Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat. Ha sede a Torino.
Consiglieri: Anna Agnelli Vittorio Avogadro di Collobiano Carlo
Barel di Sant’Albano Vittorino Chiusano Sergio Chiamparino
Gianluigi Gabetti Gianni Letta Sergio Marchionne Mario Monti
Tiziana Nasi

Ed infine, tra tagli e ridimensionamenti di organici spuntano fuori 15 milioni di euro per il sistema INVALSI.

E’ questa la scuola del futuro?

La scuola di Marchionne? delle Banche? del Capitale?
La scuola pubblica deve essere difesa, nei prossimi giorni vi
sarà lo sciopero degli scrutini, indetto dai Cobas scuola, con
tanto di manifestazione a Roma, per difendere proprio quella scuola
pubblica che il capitale dei privati vuole lentamente controllare e
gestire.

Indignarsi è un diritto ma in questo caso è un dovere.

Fonte

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