Nucleare: un voto per tutto quello che non ci han detto

Un soleggiato pomeriggio nel centro storico genovese, tutto procede normalmente. Almeno pare. «Signora, lo sa che sono arrivate le radiazioni da Fukushima fin qua in Italia?». «Ma figurati! E alla Tv non dicono niente? E’ uno scandalo, siamo sotto referendum!» …Non lo sa. «Ciao! Cosa ne pensi del fatto che alcuni alimenti in Italia sono contaminati dallo Iodio radioattivo arrivato da Fukushima?». «Ahahah!», sorride la studentessa: «Io non ci credo che la nube è arrivata fino qui! E’ Impossibile!». Tenerezza. Si stringe il cuore. Non lo sanno… Non sanno che le emissioni radioattive della centrale di Fukushima hanno ormai da settimane superato i valori di Chernobyl, o che il Codacons Liguria ha denunciato la Tepco per disastro ambientale.

Non sanno che Tepco aveva falsificato per anni i report dei controlli di sicurezza: il Giappone è il paese con il maggiore debito pubblico, e chi lo paura nuclearesegue a ruota? L’Italia, distaccando gli altri stati di varie lunghezze. Si presuppone quindi che non sanno che le centrali italiane faranno probabilmente la stessa fine di quella giapponese, stando ai numeri. Non sanno che in Francia il Criirad, la più grande rete di ricerca e informazione d’Europa per quello che riguarda la radioattività, ha invitato la popolazione a non ingerire acqua piovana, latte e verdura a foglia larga, e tutto ciò è successo da mesi. Non sanno neanche che in Francia e in Finlandia vi sono centrali nucleari con reattore Epr (giudicato ormai pericoloso dall’autorità di sicurezza nucleare) con alcuni problemi tecnici., e non lo sanno che i limiti attuali non sono adeguati alla normativa Euratom.

Non sanno che i limiti in Giappone sono appena stati bellamente triplicati senza nessuno studio valido che assicurasse che ciò non fosse pericoloso. Non lo sanno dunque che il latte contaminato italiano è rischioso per i bambini più piccoli secondo la Direttiva Europea. D’altronde se il latte materno contaminato da 8 Bq/l di Iodio radioattivo in Giappone è nucleare protesteconsiderato pericoloso, il valore non si discosta molto da quello rilevato dall’Ispra nel latte Italiano.

 Nessuno sa niente. C’è solo un calderone ribollente di piccole, disorganizzate, mezze  informazioni sparse per il web, più che altro all’estero e, a parte gli studi del sottoscritto, null’altro di esaustivo sulla questione, almeno in Italia. Come è possibile?! E’ possibile! Siamo nel paese dove tutto è possibile. Siamo nel paese dove Tizio dice: «Scusate, forse ci sono le radiazioni!», e il giorno dopo arriva una telefonata in diretta dalla radio che lo fa parlare per otto minuti e infine gli dice che sarà forse denunciato per procurato allarme. Bensvegliato Lorenzo. E’ stato l’inizio di un’epopea, perchè beh, ecco come sono andate le cose (vedi il link su Indymedia).

Ma veniamo al parere di due persone ben consapevoli della situazione anche se preferiscono rimanere nell’anonimato dati i ruoli statali che occupano e visto che la vicenda non è ufficiale. Chiara ad esempio è una ragazza che si è recentemente arruolata nell’Esercito Italiano. Vediamo cosa ne pensano sul nucleare nell’ambiente militare: «Dai superiori sono mal viste anche la barba e le basette, quindi non mi stupirei se il tuo lavoro fosse disprezzato. Con i miei pari siamo comunque in media contrari alle centrali nucleari, pensa che in caso di disastro saremmo i primi a dover andare a morire per cercare di tamponare la situazione». Innegabile, in effetti. Continua poi: «Ho sentito Greenpeace, sulla nave a 40 Km dalla terraferma in zona Fukushima contaminazionela radioattività aveva livelli potenzialmente letali, si sono barricati dentro aspettando di essere lontani».

Il professor Bianco (nome fittizio) dell’Università di Genova, dopo essersi compilmentato per lo studio illustratogli, afferma invece: «Il fatto che i limiti Euratom non siano rispettati è innegabile. Il problema grosso è che i limiti Euratom sono stati studiati da “scienziati” e si basano su numerosissimi esperimenti scientifici inconfutabili e documentati, mentre i limiti della Commissione Europea sono ricavati per lo più da medici sulla base di calcoli probabilistici». Ma perchè hanno dovuto alzare i limiti? «Esclusivamente per motivi commerciali, non certo perchè fa bene alla salute», risponde il professore con aria rassegnata.

Tutto ciò come si chiama? Negligenza, imperizia, imprudenza? Forse. Forse anche. Tutto ciò è la dimostrazione del fatto che qualcosa o qualcuno è… “impreparato”: non ci tutela, non ci dà voce, ci fa credere ciò che vuole e commette qualcosa di scorretto o errato in senso assoluto. Si tratta di informazioni che vi è interesse a nascondere data l’imminenza del referendum: censura, in altre parole. Censura, perchè articoli come quelli pubblicati precedentemente su questa vicenda, come questo ad esempio (vedi il link da “Nocensura”)  influenzerebbero sicuramente l’esito della votazione se ben resi pubblici. Peccato che si tratta di una questione che Lorenzo La Facemette in gioco la salute di tutti. Ce lo siamo dimenticati che la democrazia implica il benessere e il compimento della volontà del Popolo?

Non sappiamo nulla di quello che ci succede intorno e meno che mai adesso possiamo permetterci di avere tutti una pistola puntata alla tempia, cosa che il nucleare è. Se la centrale di Fukushima è dalla parte opposta della terra e le conseguenze degli errori sono arrivate nel nostro paese e nel resto del pianeta, non osiamo pensare a cosa potrebbe succedere se ci scoppiasse una cosa del genere “in casa”. Siamo poi troppo in crisi economicamente, non siamo pertanto al momento in grado di gestire una centrale nucleare correttamente e soprattutto senza rischi.

Avete capito perché bisogna votare 4 VOLTE al referendum e perchè dobbiamo accorrere in massa e con grande gioia a questo evento? Perche questo referendum è l’ultimo barlume di speranza per la democrazia della nostra povera, martoriata, amata Italia! Un voto, per esprimerti sul nucleare! Per non farti uccidere! Due voti  per l’acqua pubblica! Per continuare a sopravvivere normalmente come è sempre stato. Un voto per evitare il legittimo impedimento! Per essere tutti uguali davanti alla legge. Ciò che ci dice di fare la Costituzione, in pratica.

(Lorenzo La Face, “Perchè votare al referendum e tutto quello che non sappiamo. I militari contrari al nucleare: saremmo i primi a morire”. Qui il suo apello fnale per il voto del 12-13 giugno).

Fonte: Libre

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