EU-USA e La Scienza dell’Industria OGM


Tom Vilsack, Ministro dell’Agricultura USA, programma di eliminare tutte le barriere “non necessarie” che ostacolano il commercio e gli investimenti tra USA ed Europa a causa della TTIP, (Transatlantic Trade and Investment Partnership)

OGM
Tom Vilsack è il Ministro dell’Agricultura USA. In un tentativo di offrire sostegno alle  grandi aziende agricole ed ai giganti dell’industria alimentare, Vilsack programma di eliminare tutte le barriere “non necessarie” che ostacolano il commercio e gli investimenti tra USA ed Europa a causa della TTIP, (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Il Ministro Vilsack ha dichiarato pubblicamente che sarà la “scienza solida” a stabilire le regole che governeranno il commercio alimentare. Durante una visita a Bruxelles, il mese scorso, dichiarò:

“La Scienza è un linguaggio comune a tutti….cercheremo di assicurare che gli accordi raggiunti siano basati sulla scienza solida”.

Tuttavia, sembra che Vilsack sia molto selettivo nell’applicare la “scienza solida” quando si tratta di certe questioni. Alcuni gruppi di attivisti per i Diritti dei Consumatori vorrebbero che i cibi OGM avessero  un’etichetta che dichiari che siano tali ma Vilsack afferma che facendo ciò, si rischia di dare l’impressione sbagliata, ossia che si tratti di problemi di sicurezza del prodotto. E’ molto conveniente limitarsi a ripetere le dichiarazioni promozionali dei rappresentanti della potente industria biotecnologica. La Scienza di fatto ha dimostrato che i cibi geneticamente modificati presentano problemi di sicurezza e, ancora di più, stanno causando effetti gravi con conseguenze sociali, economiche ed ambientali.

Nel non voler “rischiare di dare l’impressione sbagliata”,  e rifiutando di rispondere alle pretese dei consumatori che vogliono sapere ciò che stanno mangiando, Vislack cerca di impedire un corretto dibattito riguardo a questioni che non sarebbero  gradite ai  sostenitori delle aziende produttrici: i profitti crollerebbero se i consumatori avessero la scelta di rifiutare i veleni che sono costretti ad ingerire.

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Andy Stirling, Professore di Politica di Scienza e Tecnologia  all’Università di  Sussex  dice:

“Il motivo principale per cui alcune Multinazionali preferiscono le tecnologie OGM alle diverse risorse alternative  è che gli OGM offrono più modi lucrativi per controllare la proprietà intellettiva oltre alle catene di fornitura globale. Per evitare dibattiti aperti di queste questioni, gli interessati stanno ora cercando di negare le incertezze e sopprimere le diverse teorie scientifiche. Ciò impedisce che ci siano dibattiti democratici relativi a tale argomento oltre a negare l’attendibilità della scienza stessa”

Il termine “scienza solida”, inventato dall’ industria biotecnologica OGM, ed anche dai suoi portavoce, risulta evidentemente “vuoto di contenuto”. L’industria nasconde i “database” prodotti dalla propria ricerca con la scusa della “confidenzialità commerciale” mentre la ricerca indipendente evidenzia i pericoli molto seri che possono derivare dall’assunzione di tali prodotti. L’industria è coinvolta in casi di denunce per frode, collusione, minacce, oltre che per distorsione e censura dei risultati scientifici. Se si ritiene che la “scienza solida” debba essere il punto di riferimento, qual’è il motivo che spinge a commettere questi atti di persuasione?

La risposta è che l’industria biotecnologica OGM non è in grado di confrontarsi con la scienza quando quest’ultima è veramente “solida” e non vincerebbe alcun dibattito che fosse basato sulla scienza “genuina”, proprio perché non esiste un consenso scientifico a favore dei prodotti OGM, nonostante la “lobby” degli OGM proclami diversamente.

Il quesito della “scienza solida”, perciò, viene in questo modo estrapolato per essere inserito nel programma di una Corporazione. Colin Macilwain Autore di articoli scientifici,  dice;

“Il termine “scienza solida” è diventato così un’espressione  Orwelliana per favorire i vari interessi affaristici.

Anche se ci sono voci  che chiedono di stabilire delle regole forti riguardo alla confidenzialità di informazioni commerciali all’interno dell’ TTIP, le lobby della biotecnologia, pesticidi ed alimentari hanno dichiarato la loro opposizione ad un’iniziativa intrapresa dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare per facilitare l’accesso del pubblico alle informazioni prodotte dagli studi sulla sicurezza per gli alimenti, eseguiti dall’Industria stessa. Il pubblico è stato tenuto all’oscuro per troppo tempo riguardo ai dati “scientifici” forniti dall’Industria, che sono stati utilizzati per ottenere autorizzazioni al fine di immettere i propri prodotti sul mercato.

Corporate Europe Observatory (CEO) indica sul proprio sito internet:

“Ciò che dice Tom Vilsack riguardo alla “scienza solida” può sembrare ragionevole ma è un termine ingannevole che viene suggerito dall’Industria Alimentare USA nel tentativo di far superare l’approccio negativo, di cautela e rigetto riguardo ai rischi, che hanno gli Europei a verso gli OGM e per timore che vengano dettate regole riguardanti la catena alimentare. Il concetto chiave che viene applicato in Europa, ma non in America, è il “principio di precauzione”. Questo principio stà a significare che, là dove esiste la possibilità che possano verificarsi effetti nocivi , vengono adottate delle strategie per evitarne i rischi. Il punto di vista degli Americani riguardo il “principio precauzionale” è che esso sia una “barriera” ingiustificata contro gli scambi commerciali.

L’ipotesi avanzata dal CEO è che quando i produttori insistono nell’affermare che alla base del regolamento del commercio alimentare ci sia la “scienza solida”, in realtà vogliono che in Europa vengano eliminate tutte le restrizioni sulle importazioni di cibi dall’ USA, preferendo il regime regolamentare “stile USA”, privo del “principio precauzionale”. Le Corporazioni USA cercano di rendere difficile ai consumatori Europei identificare se i cibi che mangiano siano prodotti con metodi nocivi alla salute e che quindi a loro non graditi , come il mais OGM, il pollame lavato con cloro e carni trattate con ormoni per la crescita.

Ogni cittadino Europeo risentirà degli effetti delle norme suggerite dal TTIP per il commercio di cibi e prodotti dell’agricoltura . Possiamo soltanto sperare che saranno adottate corrette misure precauzionali e che saranno  rese ancora più rigide seguendo la scienza che è veramente solida.

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La Monsanto sponsorizza il vaccino contro Ebola


MONSANTOLa Monsanto, o Monsatana, ha messo lo zoccolo malefico anche in Ebola.  Monsatana ha foraggiato con 1,5 milioni di dollari la Tekmira Pharmaceuticals Corporation (TKMR ), leader nel settore dei vaccini e l’intera operazione di trasfusione monetaria potrebbe arrivare a toccare la considerevole quota di 86 milioni dollari. Il fiume di soldi in cui sguazza il virus Ebola non si arresta qui, infatti il ministero della Difesa degli Stati Uniti ha stanziato ben 140 milioni di dollari per far sviluppare alla TKMR un virus anti-Ebola.

L’Ebola è attiva in Africa da 4 mesi: ha ucciso più di 670 persone e ne ha contagiate 1200.Il virus uccide il 90% delle persone infettate e la fonte di maggior minaccia sono i fluidi dei corpi. Il maggior sintomo è la febbre alta e la malattia colpisce il sistema nervoso centrale. L’emergenza Ebola è scattata in tre paesi africani: Sierra Leone, Guinea e Liberia. Al momento la Sierra Leone ha il numero maggiore di contagiati anche se una stima reale dei casi è molto difficile, in quanto c’è reticenza nel denunciare la malattia. Al momento la sfida ad Ebola si basa sull’isolare il virus creando un cordone sanitario.

Spesso di fronte alla cura delle possibili pandemie si aprono degli scenari talmente inquietanti che il pensiero più negativo potrebbe trovare conferma. Non è materia per un complottismo di maniera, ma l’esperienza confermata dalle indagini della magistratura sulle truffe dei vaccini. Anche questa volta il dubbio sorge spontaneo. Nel bel paese il Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato di stare “tranquilli” in quanto l’Italia  non corre dei seri pericoli di contagio. Mentre alcune fonti giornalistiche rivelano che in USA potrebbe essere messo sul mercato, entro la fine dell’anno, un vaccino contro Ebola.

Si può ipotizzare che nel breve periodo  i soggetti implicati nello sviluppo del vaccino mirano a fare un mucchio di soldi, ma nel lungo periodo la psicosi del contagio potrebbe aprire la strada alle vaccinazioni obbligatorie. Nonostante il virus di Ebola non sia da sottovalutare, in quanto sta uccidendo centinaia di persone, il pericolo più grande potrebbe venire dalla ‘cura’. Visti i soggetti implicati nello sviluppo del vaccino contro Ebola, come si fa a stare tranquilli?  Penso sia proprio il caso di non ascoltare il ‘suadente’ consiglio della Lorenzin: dobbiamo rimanere in allerta, ci stanno succhiando la vita iniettandoci la morte in ogni modo possibile.

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MONSANTO: Sterminio di massa programmato


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IL ROUNDUOP DALLA MONSANTO E’ SOTTO ACCUSA IN DANIMARCA da parte degli scienziati a causa dell suo effetto sulle attività degli enzimi e la salute gastrointestinale nei mammiferi. Gli Scienziati danesi stanno premendo per ulteriori indagini sul diserbante e su altri pesticidi contenenti glifosato.Citando il potenziale cancerogeno del glifosato e il suo abuso per la salute del bestiame, gli scienziati riferiscono che la sostanza chimica è più pericolosa durante le fasi della vita delicata di un mammifero. Allo stesso modo, il diserbante ha dimostrato di inibire specifiche vie enzimatiche nelle interiora dei mammiferi – enzimi che svolgono un ruolo importante nel permettere al corpo di disintossicarsi naturalmente. Gli Scienziati danesi riconoscono che il glifosato colpisce il bestiame in fasi delicate della vitaAccertamenti sanitari attuali sul bestiame in Danimarca dimostrano che i mangimi di soia geneticamente modificata, irrorati con glifosato, hanno effetti negativi sulla salute dei mammiferi.

AARHUS UNIVERSITY

GLI SCIENZIATI DELLA AARHUS UNIVERSITY IN DANIMARCA HANNO STUDIATO VARIE AZIENDE AGRICOLE,su richiesta del ministero dell’agricoltura danese. Uno degli scienziati, Martin Tang Sorensen, ha studiato in particolare le caratteristiche del funzionamento al suolo del pesticida , identificando i rischi che il glifosato comporta per la salute del bestiame. La prova ha evidenziato come l’impatto del glifosato sul bestiame si accentui durante le fasi delicate della vita dell’animale. Due ipotesi sono state studiate e sono state di grande preoccupazione per i ricercatori. Il primo ha indagato l’effetto dannoso del glifosato sui microrganismi nel sistema gastrointestinale di un animale. Il secondo ha studiato lo stato minerale di un animale come effetto secondario alla esposizione del glifosato. Il glifosato distrugge i batteri buoni nel tratto gastrointestinale, lasciando il bestiame più incline alle infezioniPer i bovini e il pollame, il glifosato sconvolge l’equilibrio naturale dei batteri “buoni” nell’intestino. Ciò è dimostrato da recenti focolai di infezioni di Clostridium botulinum nei bovini. Negli ultimi dieci anni in Germania, le infezioni botulismo sono aumentate drammaticamente, mostrando come il tratto gastrointestinale debilitato favorisca la crescita di malattie infettive. Ad esempio, salmonella e il Clostridium sono risultati altamente resistente alla glifosato . Allo stesso tempo, i batteri benefici come Enterococcus, Bacillus e Lactobacillus sono risultati più sensibili, e vengono distrutti in presenza di glifosato. Senza abbastanza buoni batteri, l’intestino del bestiame diventa un incubatore per replicare malattie.

glifosato_IL GLIFOSATO LIMITA LE CAPACITA’ DI DISINTOSSICAZIONE DEL CORPO.Ulteriori ricerche hanno dimostrato che il glifosato inibisce gli enzimi del citocromo P450 nell’uomo.Questi enzimi sono utilizzati per aiutare a disintossicare dalle sostanze chimiche insalubri il corpo.Bloccando l’azione di questi enzimi, il glifosato si addiziona alle altre tossine ambientali presenti nell’organismo. Il glifosato agisce sostanzialmente come catalizzatore di tossicità cellulare, permettendo alle sostanze chimiche tossiche di origine alimentare di rimanere imprigionate stabilmente nell’organismo. Le sostanze tossiche entrano in competizione con i minerali nel corpo, impoverendo il sistema immunitario dei suoi poteri preventivi. Eppure, il glifosato è pubblicizzato come sicuro per il consumo umano e mammifero, poiché interrompe il percorso shikimate delle piante, non mammiferi. Questa premessa non riesce a ricordare che il percorso shikimate è presente anche nei microbi dell’intestino umano, che sono trascurati nella fisiologia umana. Con il ruolo di aiutare la digestione, la sintesi delle vitamine e disintossicare dalle sostanze chimiche nocive,e aumentare il sistema immunitario. Se questi percorsi batterici sono interrotti, il tratto gastrointestinale può essere più facilmente permeato da sostanze nocive e il sistema immunitario ne può soffrire. Il glifosato aumenta i livelli di ammoniacaUlteriori indagini hanno dimostrato che le piante trattate con glifosato, inoltre, producono ammoniaca in eccesso a causa di una maggiore attività della fenilalanina ammoniaca liasi (PAL). Questo enzima , che si trova nelle piante,negli animali e nei microbi, catalizza la reazione che libera ammoniaca. L’ammoniaca in eccesso crea un’interruzione della crescita delle piante. Attraverso l’induzione dell’enzima PAL, il glifosato consente ai composti fenolici tossici di essere rilasciati insieme ad eccessive concentrazioni di di ammoniaca.

Fonte

 

Controllo delle coscienze mediante l’alimentazione


Intervista a Mister Radikal sugli OGM

Ogm

L’Organismo è Geneticamente Modificato operando un’estrema violenza sulla natura. Scopo dell’operazione: introdurre DNA in una cellula ospite. Per il grano, il mais o il riso, la tecnica utilizzata è quella cosiddetta biolistica, tecnica che viene chiamata anche «bombardamento biolistico». Essa consiste nel bombardare le cellule (per es. del pomodoro) con proiettili costituiti di microparticelle d’oro o di tungsteno ricoperte da molecole di DNA estraneo (per es. DNA insetticida). Dato che la natura si autoprotegge in modo naturale, la maggior parte delle cellule tentano di disfarsi di questi proiettili, così come il nostro corpo lotta contro le malattie. Circa una cellula su 1000 finisce tuttavia per accettare questo DNA estraneo e può generare una pianta transgenica. L’uomo si avvale di tecnologie violente per costringere delle cellule ad accettare geni di altre specie. Gli OGM costituiscono il gradino finale sulla scala della manipolazione, dopo il martellamento culturale. Imponendo alimenti denaturati, l’élite planetaria concretizza la sua influenza sull’umanità fino allo stadio terminale. Smettiamola di credere che vi stanno dietro interessi economici che fungono da esca per stimolare la ricerca sugli OGM: si tratta di una vera e propria guerra totale contro l’essere umano per ridurlo allo stato di robot. Con il nostro amico e consulente Mister RADIKAL, condividiamo una visione tanto abrasiva quanto ottimistica.

Mister Radikal: Ogni volta che leggo uno studio scientifico pieno di buone intenzioni che rileva i rischi degli OGM, mi chiedo se i buoni sentimenti non siano ancora più perniciosi dei pericoli denunciati.

Consultando le pubblicazioni «alternative» di medicina naturale o di ecologia, non si può fare a meno di provare una sensazione di malessere, tanto le argomentazioni «scientificamente corrette» sono deboli rispetto alla brutale aggressione delle manipolazioni genetiche.

Ognuno espone i propri dubbi e i propri interrogativi come farebbero dei ritardati mentali che, di fronte a una casa in fiamme, si chiedono se sia necessario chiamare i pompieri: «Non crede, amico mio, che questo fuoco rischi di distruggere tutto? Le esperienze passate hanno mostrato che a partire da una certa soglia di calore, la struttura non resiste, anche se questo dipende dai materiali… bla… bla…bla…».

La maggior parte delle pubblicazioni alternative benpensanti che trattano temi così gravi come i vaccini o gli OGM sono altrettanto irresponsabili! Il discorso degli oppositori delle manipolazioni scientifiche è diventato così fiacco che gli autori potrebbero quasi essere tacciati di collaborazionisti.

L’ecosofo: È un po’ esagerato, se pensiamo ad alcuni coraggiosi – una rarità di questi tempi – che da cinquant’anni denunciano la pericolosità dei vaccini. Penso a quei medici che…

Mister Radikal: Parliamone! Dal dottor Lautrec che, negli anni Cinquanta, profetizzava l’emergere di una potente lega antivaccinalista vi è stato un crescendo di tesi e analisi da parte della scienza ufficiale, come se si potessero fronteggiare dei carri armati con dei discorsi. Affermo che queste persone che da cinquant’anni ci dimostrano, «prove alla mano», che i vaccini sono nocivi sono completamente fuori strada! È vero, i vaccini sono criminali, non tanto perché contengono sostanze nocive, ma soprattutto perché sono stati inventati allo scopo di nuocere. Dico bene «inventati», e non «fabbricati». Coloro che sono contrari ai vaccini camuffano questo fatto facendo analisi «scientificamente corrette» e rifiutando di vedere qual è l’intenzione di fondo. È come se, dopo un attentato alla bomba, ci si avvalesse di grandi luminari per dimostrare che la polvere è esplosiva per cui, se si utilizza su una strada, è pericolosa. Mi segue? Ecco cosa osserviamo da un secolo nel settore delle vaccinazioni.

Si vorrebbe opporsi alla follia scientista con la saggezza scientifica, facendo credere che questa follia non è malintenzionata, ma soltanto il frutto dell’ignoranza.

L’ecosofo: Ciò significa che la maggior parte degli oppositori delle scoperte nocive lo sono per motivi secondari e non in virtù di principi assoluti? Ciò comporterebbe un’impotenza ad agire? Peggio ancora, rivela forse una sorta di collaborazione passiva?

Mister Radikal: Esattamente. Come quei credenti che si disputano, in maniera del tutto sterile, sulla natura di Dio. Prendiamo per esempio l’energia atomica. Che cosa non è stato detto, a giusto titolo, sull’inquinamento radioattivo? I signori di Elettricità di Francia si sono forse per questo preoccupati? Al contrario, hanno elaborato argomentazioni tanto più perniciose quanto sofisticate a favore dell’atomo. Il dibattito si è scagliato in un’incessante querela sulla soglia nociva della radioattività. Io vi fornisco la prova di questo e voi mi dimostrate quello. Sono vere e proprie dispute da teologi. È scandaloso entrare in un dibattito truccato quando sono in gioco gli interessi superiori dell’umanità.

L’ecosofo: È vero, ma non siamo abituati a pensare in questo modo, proprio a causa di quegli esperti che interferiscono sul nostro istinto di verità, che non ha certo bisogno delle loro analisi per sapere che la pioggia bagna.

Mister Radikal: Non abbiamo bisogno di esperti per sapere che l’inoculazione del germe di una malattia implica l’accettazione di vivere con la malattia in questione latente nel nostro corpo energetico. Chiunque abbia un pizzico di sale in zucca comprende immediatamente il pericolo, senza tante riflessioni sulla composizione dei vaccini. Si sa che il vaccino ha senz’altro un’incidenza sull’energia vitale e, di conseguenza, sul sistema nervoso e sulla coscienza. Non è necessario aver studiato la questione in maniera «scientifica». Fate un’indagine intorno a voi, in seno alla popolazione spontaneamente refrattaria ai vaccini. Gli antivaccinalisti scientifici predicano soltanto alle persone che sono già convinte. Potremmo al limite ammettere che fanno un lavoro di chiarificazione indispensabile per il dibattito, ma questo ha forse impedito l’obbligatorietà dei vaccini?
Affermo che le perizie e le controperizie non servono a nulla, salvo quando è troppo tardi perché siete stati storpiati da un vaccino e volete denunciarlo basandovi sulle analisi esistenti. Ma, anche in questo caso, le dispute tra esperti nascondono le vere domande che sono: primo, abbiamo la libertà della nostra vita e del nostro corpo? Secondo, ed è la domanda più importante, chi ha pensato di avvelenarci in questo modo?

L’ecosofo: Chi ha pensato di avvelenarci in questo modo con la pretesa di proteggerci dal male? Questa domanda sembra fondamentale se vogliamo risolvere il problema alla radice. Ma è proprio quella che non viene mai posta dagli antivaccinalisti e dai militanti per la libertà di vaccinazione. Perché?

Mister Radikal: Perché non andiamo a fondo del problema? È questa la domanda. Anzitutto dobbiamo chiederci perché non vediamo l’intenzione dietro l’azione?

È il motivo per cui le analisi «scientifiche» sembrano ammissioni d’impotenza. È come se non si volesse sapere. Abbiamo preso l’esempio dei vaccini e della loro origine occulta, ma vedremo che lo stesso vale per l’atomo o le manipolazioni genetiche. Dietro un’invenzione vi è sempre un’intelligenza. Quando l’invenzione è scabrosa, ma la si vuole imporre per legge, bisogna chiedersi: «Dove vogliono arrivare a parare?» Purtroppo è proprio qui che le analisi «scientificamente corrette» imbrogliano tutto. Si tenta di discutere con il diavolo per dimostrargli che si sbaglia. «Signor Diavolo, ho dimostrato che i suoi vaccini e i suoi OGM rischiano di indebolire l’immunità. Viste le prove, potrebbe rivedere le sue invenzioni, per favore?» E il Diavolo si prende gioco di noi.

L’ecosofo: Ne starà ancora ridendo. Riuscirà perfino a vendere ancora meglio la sua merce perché gli vengono fornite le risposte e gli argomenti: così sa che cosa deve negare e cosa affermare. Tuttavia c’è un punto debole nel suo ragionamento. La maggior parte delle persone benintenzionate che vogliono sostituire una teoria scientifica con un’altra non hanno la più pallida idea dell’esistenza del Diavolo, come dice lei. Vi è perfino il rischio che vi prendano per pazzo. Per loro tutto questo è accidentale. È un ERRORE SCIENTIFICO!

Mister Radikal: Non fissiamoci sulle parole. Chi è il Diavolo? È il criminale che ha avuto l’idea di inventare questi veleni allo scopo esplicito di avvelenarci, e non per errore scientifico. Che idea strampalata quella dell’errore scientifico quando sappiamo bene come funzionano le logge in cui si complotta tutto ciò. Ma se non ammettiamo che lo scopo principale di un veleno è di avvelenarne le vittime, allora possiamo continuare ad analizzare all’infinito. Nel frattempo l’avvelenatore va avanti col suo business. Inoltre si arricchisce e offre una brillante carriera ai mercenari scientisti che non sono dei luminari sul piano filosofico. Sono addirittura dei perfetti ignoranti dalle menti perverse, per cui sono facilmente corruttibili. Un esperto di manipolazione genetica lo è anche in materia di corruzione, non è vero?
Ecco il nocciolo della questione che sollevo con impertinenza: se rifiutiamo di individuare la responsabilità ultima in una faccenda di crimine contro l’umanità, allora dobbiamo arrenderci all’evidenza: stiamo collaborando con l’avversario. Opponendovisi per le ragioni sbagliate, si fa il suo gioco e in parte lo si scagiona dalla sua responsabilità morale. Può quindi prenderci in giro all’infinito impegolandoci in dibattiti scientifici e perizie di esperti. Per carità, non diventate mai specialisti, ciò rende miopi e limitati.

L’écosophe: Dio me ne scampi e liberi. Lei ha senz’altro ragione. Consultando i siti Internet che trattano della questione degli OGM, possiamo capire l’impasse in cui ci troviamo. Da una parte ci sono le lobby che propagandano la loro merce, spesso avvalendosi degli argomenti forniti dai loro detrattori. Dall’altra, gli oppositori, spesso sinceri e competenti, ma non abbastanza astuti da capire che denunciano un vero e proprio pericolo seppur per le ragioni sbagliate. Come lottare contro un flagello quando non lo si è ancora capito?

Mister Radikal: Conosco gli argomenti degli anti OGM, e non ho bisogno di precisare che concordo con loro su questi punti. Ma non posso fare a meno di provare una sacrosanta rabbia quando condiscono la loro sempiterna denuncia con l’«errore scientifico» o l’avidità dei laboratori. È semplicemente patetico. Credo che leggere le proteste contro gli OGM debba far morire dal ridere certe logge di alto livello. Come si può pensare che questi scienziati siano così stupidi da non aver capito che un gene di scorpione introdotto in un seme di frumento rischia conseguenze incresciose?

L’ecosofo: Quindi intende dire che ne conoscono i rischi?

Mister Radikal: Perfettamente! Così come sapevano che gli esperimenti nucleari avrebbero aumentato la radioattività sulla Terra, e che vi sarebbero state inevitabilmente delle fughe, per non parlare dei rifiuti che si accumulano. Vorreste farmi credere che quei brillanti scienziati avevano semplicemente dimenticato il «dettaglio» dei rifiuti nucleari? E la perdita d’immunità tramite i medicinali, gli antibiotici e i vaccini? E l’atroce zuppa genetica che rischia di diffondersi in modo incontrollabile attraverso la natura? Sono dementi ma non stupidi. Non bisogna sottovalutare l’avversario.

L’ecosofo: Veniamo ai fatti. A proposito degli OGM, i «cospirazionisti» affermano che queste conseguenze secondarie sono rigorosamente volute per indurre effetti sconosciuti e mutazioni irreversibili nella coscienza umana. È questo che dobbiamo temere e che la ripugna così tanto negli oppositori ingenui che continuano a bersi la bufala dell’errore scientifico, piuttosto che l’avidità capitalista?

Mister Radikal: Gli sbirri dei laboratori non commettono errori, fanno quello che gli ordinano di fare, e i mercanti vendono. Il problema non si situa a questo livello… No, le manipolazioni genetiche hanno tutt’altro scopo che non quello di procurare medaglie agli scienziati e profitti ai laboratori. Non bisogna sprecare energia opponendo loro argomenti umanisti, perché non vi è nulla di umano in tutto questo. Non si tratta di un errore né di immoralità, è un vero e proprio complotto.

L’ecosofo: Siamo d’accordo, ma un complotto a che scopo e organizzato da chi?
Abbiamo già fornito un elemento di risposta a proposito dell’implicazione dei Rothschild nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto Pasteur, fin dalla sua fondazione alla fine del XIX secolo. Ma la gente non vede in che cosa ciò renderebbe i vaccini ancora più sospetti. Si preferisce dire: «Ah ecco, si tratta dei Rothschild? È ancora una questione di denaro!»
E così si elude il problema, ossia: perché si preoccupano della nostra salute? Perché vogliono iniettarci, con la forza della legge, un brodo di coltura immondo?

Mister Radikal: Avete registrato qualche reazione dopo aver rivelato la collusione esistente tra Rothschild e l’Istituto Pasteur?

L’ecosofo: Questo non sembra interessare coloro che sono contrari ai vaccini. La maggior parte dei ricercatori danno prova di grande ingenuità. È per questo che da oltre un secolo nessuno va a scavare nella scienza nera. Vorremmo che investissero un po’ di energie per riflettere sulle implicazioni profonde, così come lo fanno per le analisi chimiche.

Mister Radikal: La scienza nera, sì, è proprio così che bisogna chiamarla. Credo che non dobbiamo occuparci di coloro che vivono ancora nel mito della ragione «illuminista». Se vi dicono che l’Istituto Pasteur è un figlio della casa Rothschild e vi vedete soltanto del fumo, non abbiamo nulla da aggiungere, a meno che non si prenda il pretesto per farne una tirata antisemita di cattivo gusto… No, gli Ebrei non hanno assolutamente niente a che vedere con i magheggi della casa Rothschild che si autorizza a mandarli in pasto ai lupi quando gli fa comodo. Quello che bisogna capire è perché questi esseri ci avvelenano. Qual è il movente del crimine?

L’ecosofo: Controllarci, indebolirci e diminuire le nostre resistenze psichiche, il che è la stessa cosa.

Mister Radikal: Esatto! L’avvelenamento medico «scientificamente corretto» permette di indebolirci, di stressarci con la paura dei virus e di renderci dipendenti dai farmaci. Questo ha un effetto soprattutto ideologico: quello di credere ciecamente nella scienza sperando in una salvezza proveniente dal progresso scientifico.

La questione attuale è di capire perché è per loro necessario snaturare il nostro supporto nutrizionale biologico? Abbiamo diverse piste. Lei ha qualche idea?

L’ecosofo: Sappiamo che la manipolazione parte da suggestioni intese a imprimerci le idee che costituiscono la cultura globale in cui siamo immersi, e che quasi nessuno mette in dubbio. Poi, affinché queste suggestioni diventino le certezze che crediamo essere il frutto della nostra mente, occorre fare una propaganda culturale, politica e ideologica che ci tocca emotivamente: i film, le informazioni, le idee in voga, le celebrità che fanno l’attualità e che non mancano mai di rafforzare, mediante il martellamento quotidiano, il pensiero unico, come quello dei buoni sentimenti umanitari. Quello che non crederà in una cosa crederà nell’altra. Nessuno vi sfugge completamente, credetemi.

Alla fine della catena, per indurci concretamente al comportamento desiderato, devono farci assorbire un nutrimento adeguato, ricco di certi elementi e impoverito di altri. Così il cerchio è chiuso. Dagli aspetti superiori del nostro essere fino ai nostri atti più concreti, eccoci condizionati come robot, senza che ce ne rendiamo conto. La formattazione è terrificante.

Mister Radikal: Come è patetico l’uomo moderno con la sua «libertà di coscienza» e la sua rivendicazione dei «diritti dell’uomo», mentre in realtà non vi è mai stata così poca libertà. Quanto è ridicolo con il suo individualismo mentre pensa esattamente come tutti su qualsiasi argomento. Avete notato la velocità del fenomeno? Ma perché bisogna arrivare a manipolare l’alimentazione quando la vittoria è ormai acquisita su tutti i fronti? Voglio vedere se è perspicace.

L’ecosofo: Devono assicurarsi un conformismo assoluto da parte nostra e che le nostre capacità mutino nel senso loro favorevole.

Mister Radikal: Tentano di farci mutare negativamente prima che prendiamo coscienza della nostra capacità di mutazione positiva. Questa posta in gioco sembra così drammatica che hanno lanciato il piano di manipolazioni genetiche in risposta a qualcosa di cui temono. Altrimenti perché tutta questa fretta, sapendo che ci tengono già sotto controllo e ciò da ormai molto tempo? Bisogna che vi sia urgenza o una scadenza grave per scombussolare con violenza l’ordine naturale immemoriale. Non credo che delle menti razionaliste riescano a seguire il mio ragionamento, perché la gente è ormai contaminata dall’idea di progresso. Non capisce che niente accade senza la volontà di un pensatore che ha deciso di far muovere le cose in una determinata direzione. La gente crede nel caso.

L’ecosofo: Sì la gente crede che tutto evolva in modo naturale e che le scoperte scientifiche, buone o cattive, provengano da questo movimento. È per questo che nessuno si ribella. Sembra tutto naturale, comprese le manipolazioni più mostruose e contro natura. Ammetterete che, a questo stadio, la questione davvero importante non è quella di conoscere l’identità di un responsabile tanto potente quanto invisibile, ma di assumerci la nostra responsabilità, chiedendoci perché mai siamo così passivi e ignoranti, il che mi sembra la causa della nostra apatia.

Mister Radikal: Potremmo essere più dinamici se coloro che difendono le buone cause e che pretendono di informarci non fossero essi stessi così disinformati.

Non vi è nulla di peggio che dei rivoltati rammolliti, dei dissidenti conformisti e dei resistenti idealisti che rifiutano di guardare in faccia il rapporto di forze esistente: noi ci battiamo contro i mulini a vento, mentre l’altro fa la rivoluzione su Internet! Internati su Internet!

Occorre risvegliare le menti alla vera natura dei pericoli e risvegliare se stessi dall’illusione di questo gioco diabolico.

L’ecosofo: Temo che chiediate l’impossibile proponendo di condurre una guerra pacifica. Finora ci sono quelli che pregano o quelli che scendono in piazza. Non abbiamo ancora capito che nella nuova era occorrerà trovare un giusto equilibrio tra la resistenza e la serenità. Siamo nauseati quando leggiamo la propaganda new age che invoca aiuto al cielo. È come chiedere aiuto alle proprie guardie quando si è rinchiusi in un carcere! Allora, a chi dobbiamo fare riferimento?

Mister Radikal: Senza voler fare il predicatore, credo che occorra dare fiducia al vuoto rigeneratore che sta al centro di tutti i fenomeni. Niente è duraturo. Vi sono delle forze all’opera: dobbiamo semplicemente aprir loro un varco prendendo coscienza di tutto ciò. Ma attenzione, niente mezze misure, non bisogna temere di guardare le cose in faccia. Coscienza totale! Tutto questo diventerà molto interessante. Non vedo l’ora di vedere il seguito. Ci sarà di che divertirsi!

 Fonte

Il Mondo Secondo Monsanto (Video-documentario)


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La storia di una delle più potenti e pericolose multinazionali per il futuro dell’umanità. Monsanto è la maggior produttrice di OGM al mondo, ha sempre prodotto prodotti pericolosi per la salute, a partire dalla famosa diossina già nel dopoguerra della seconda guerra mondiale fino all’ormone della crescita bovina. L’RGBH, usato per far produrre maggior latte alle mucche, provoca alle stesse mastite, la quale è curata con antibiotici, che poi vengono rilevati in alta concentrazione nel latte prelevato sulle nostre tavole, quindi in procinto di essere consumato. Tra i suoi prodotti anche il famigerato “agente arancio”, il defoliante usato nella guerra del Vietnam, il mais transgenico e il cotone con insetticida incorporato, tutti prodotti studiati, analizzati e risultati se non dannosi direttamente, dannosi nelle conseguenze che il loro uso comporta.
La forte influenza politica a livello internazionale, direi globale, la consistenza di capitali a disposizione in continuo aumento e una rete organizzata di studiosi stipendiati e con contratti profumatamente ricchi in corso con monsanto, rendono più che facile la disinformazione e la falsificazione di analisi. Ma quelli non sono gli unici sistemi usati da monsanto, la quale non disdegna trucchi da laboratorio, passaggio di propri dirigenti a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi, licenziamento di studiosi eticamente corretti, ottenendo diversi vantaggi come l’approvazione di prodotti ancora in fase d’indagine scientifica, prolungare le indagini e quindi le risoluzioni a fenomeni innescati da suoi prodotti e nel contempo far proseguire l’invasione del globo da parte di organismi OGM. Lo scopo principale (neanche tanto occulto) della monsanto è innescare o completare il processo irreversibile di dipendenza dai suoi prodotti, cosicché possa avere in mano il controllo globale dell’alimentazione e dell’agricoltura, realizzando enormi profitti.
Resterete sconcertati guardando il video-documentario. Infine è facile l’equazione che ne deriva dalle operazioni monsanto, cioè che controllo sul cibo è uguale a controllo delle masse, non l’unico ma di certo uno degli strumenti più efficaci.

Come Monsanto Avvelena il Mondo da Oltre 100 Anni


Il gigante degli OGM Monsanto questa settimana ha paralizzato la sua richiesta all’UE di approvare i “nuovi progressi tecnologici”, ma questo non significa che gli europei non devono temere per la loro salute.

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Oggi il nome Monsanto è associato principalmente agli OGM (organismi geneticamente modificati), ma uno sguardo alla storia della società mostra che il suo lavoro è stato collegato con aree molto diverse.
Gli effetti di questo lavoro si fanno ancora sentire in tutto il mondo e in alcuni casi la scienza ha già dimostrano che hanno conseguenze estremamente dannose per l’ambiente e per la salute umana.

1. Saccarina

Nel 1901 John Francis Queeny ha fondato l’azienda Monsanto Chemical Works a St. Louis, Missouri, per la produzione di sostituti dello zucchero per la Coca Cola. Nei primi dei 70 diversi studi, tra cui uno studio del National Cancer Institute USA, questi rivelarono che la saccarina provoca il cancro nei ratti e altri mammiferi.

2. PCB (bifenili policlorurati)

Negli anni ’20 del secolo scorso, la Monsanto ha iniziato a produrre policlorobifenili, un elemento liquido refrigerante per trasformatori elettrici, condensatori e motori elettrici. Mezzo secolo dopo, l’Environmental Protection Agency statunitense ha presentato prove che i PCB causano il cancro negli animali e negli esseri umani. Nel 1979 il Congresso degli Stati Uniti ne ha vietato la produzione. La Convenzione di Stoccolma sui Contaminanti Organici Persistenti ha vietato i PCB in tutto il mondo nel 2001. Nel 2003, la Monsanto ha pagato oltre 600 milioni di dollari agli abitanti di Anniston (Alabama), dove sorgeva la produzione di queste sostanze chimiche, che hanno subito gravi problemi di salute come il cancro, malattie del fegato e malattie neurologiche. Secondo la ricerca condotta negli Stati Uniti nel 2011, questa sostanza chimica continua ad apparire nel sangue delle donne in gravidanza, mentre altri studi deducono un legame tra PCB e autismo.

3. Polistirolo

Nel 1941 Monsanto focalizzata sulla plastica e il polistirolo sintetico per l’imballaggio degli alimenti. Negli anni ’80 l’ Environmental Protection Agency USA lo ha classificato come il quinto prodotto chimico la cui produzione genera i rifiuti più pericolosi, ma viene ancora prodotto.

4. Armi nucleari e bombe atomiche

Nel 1936 la Monsanto ha acquistato i Laboratori Thomas & Hochwalt nell’ Ohio che divenne il suo Dipartimento Centrale di Ricerca. Tra il 1943 e il 1945 questo dipartimento coordinò i propri sforzi con il Comitato di Ricerca della Difesa Nazionale degli Stati Uniti e si dedicò alla purificazione e la produzione di plutonio, e perfezionare prodotti chimici che vengono utilizzati come inneschi per le armi nucleari.

5. DDT (dicloro difenil tricloroetano)

Nel 1944, la Monsanto è stata uno dei primi produttori del DDT per combattere le zanzare che diffondono la malaria. Fu utilizzato in modo intensivo come insetticida in agricoltura. Nonostante decenni di pubblicità della Monsanto, che ha insistito sul fatto che il DDT era al sicuro, infine gli effetti cancerogeni furono confermati e nel 1972 il DDT è stato vietato su tutto il territorio degli Stati Uniti. Oggi è noto che provoca infertilità e fallimenti nello sviluppo degli embrioni.

6. Doixina

Nel 1945 la Monsanto ha cominciato a promuovere l’uso di pesticidi chimici in agricoltura e prodotto l’erbicida 2,4,5-T, uno dei precursori dell’ Agente Orange contenente diossina. Le diossine si accumulano nella catena alimentare, soprattutto nel tessuto adiposo degli animali. Esse sono altamente tossiche e possono causare problemi di riproduzione e dello sviluppo, interessare il sistema immunitario, interferire con gli ormoni e quindi provocare il cancro.

7. Agente Orange

Nel 60 Monsanto è stato uno dei produttori dell’ Agente Orange, usato come arma chimica nella guerra del Vietnam. Come conseguenza dell’uso dell’Agente Orange circa 400.000 persone sono state uccise o mutilate, 500.000 bambini sono nati con difetti alla nascita, 1 milione di persone portatori di handicap o che hanno avuto problemi di salute, tra cui i soldati statunitensi esposti alla sostanza durante gli attacchi eseguiti. I rapporti interni di Monsanto mostrano che la società era a conoscenza degli effetti tossici dell’ Agente Orange quando lo ha venduto al governo degli Stati Uniti.

8. “Fertilizzanti” prodotti dal petrolio

Nel 1955 la Monsanto ha iniziato questa pratica, dopo l’acquisto di una raffineria di petrolio. Il problema è che i fertilizzanti prodotti dal petrolio rendono sterile la terra, visto che uccidono i microrganismi benefici del suolo.

9. Aspartame

L’aspartame è un dolcificante non calorico, che è 150-200 volte più dolce dello zucchero. E’ stato scoperto nel 1965 dalla multinazionale farmaceutica GD Searl. Nel 1985 Monsanto acquistò GD Searl e ha iniziato la commercializzazione del dolcificante con il marchio NutraSweet. Nel 2000 ha venduto il marchio. NutraSweet è postulato come l’elemento che è presente in 5.000 tipi di prodotti e viene consumato da 250 milioni di persone in tutto il mondo. E’ dichiarato sicuro per il consumo umano da più di 90 paesi. Nel febbraio 1994, il Dipartimento di Salute e Servizi Sociali degli Stati Uniti ha pubblicato l’elenco dei 94 effetti collaterali che la sostanza può avere sulla salute umana. Nel 2012, sulla base dei dati dell’Istituto Ramazzini (Italia) che è riuscito a testare gli effetti cancerogeni di NutraSweet nei ratti, la Commissione Europea ha chiesto di avviare un nuovo processo di rivalutazione di questo composto.

10. L’ormone della crescita bovino

La somatotropina bovina ricombinante (rBGH), detta anche ormone della crescita bovina, è un ormone geneticamente modificato della Monsanto che viene iniettato nel vacche da latte per aumentare la produzione di latte. Secondo diverse indagini, soprattutto europee, vi è un collegamento tra latte rBGH e cancro della mammella, cancro del colon e della prostata nell’uomo. Si evidenzia che il prodotto provoca gli effetti più gravi nei bambini per due semplici motivi: bevono più latte rispetto agli adulti e hanno meno massa corporea per elaborare i contaminanti del latte. L’ormone è vietato in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Israele, Unione Europea e Argentina.

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Ilva: A Taranto quasi 9mila malati di cancro


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Nella città di Taranto sono poco meno di novemila i residenti malati di cancro. A diffondere il preoccupante dato è Peacelink dopo che ‘Puglia internazionale’, associazione senza fini di lucro che si occupa di promozione sociale, avendo rilevato nel suo lavoro numerose situazioni familiari che coinvolgevano persone malate di cancro, ha chiesto e ottenuto dalla Asl ionica la cifra dei tarantini che risultano aver contratto un tumore.

Il legame tra i tumori e le emissioni dell’area industriale è testimoniato dal fatto che l’incidenza è minore nei quartieri più lontani dalle industrie. Primo indiziato per l’inquinamento cittadino è l’Ilva, lo stabilimento siderurgico più grande d’Europa.

Il presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti, accusa innanzitutto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. “È un medico – scrive Marescotti – avrebbe potuto compiere questa ricerca. Perché non lo ha fatto?”.

Marescotti rivolge quindi un appello all’Ordine dei medici affinché approfondisca quei dati per ottenere dati istantanei sulle malattie gravi, le diagnosi e i ricoveri ed avere un quadro aggiornato della situazione quartiere per quartiere.

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Da Aosta a Siracusa, la mappa dell’inquinamento e delle malattie


Popoff è entrato in possesso del rapporto del ministero della Salute sui 44 siti più inquinati d’Italia. Dai tumori all’asma. Ecco che cosa rischiano oltre 6 milioni di italiani.

siti più inquinati d'Italia

Dalla Val D’Aosta alla Sicilia. Quarantaquattro aree del Paese inquinate oltre ogni limite di legge. Sei milioni di persone esposti a rischio malattie, tutte mortali: tumori, malattie respiratorie, malattie circolatorie, malattie neurologiche, malattie renali. Popoff è in grado di darvi la lista completa dei siti a rischio e la lista di malattie che gli abitanti devono temere. Tutto ufficiale, anche se scritto in burocratese. La fonte: il ministero della Salute.

Emarese (Aosta)
Comune di Emarese.
«Il decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: miniera, amianto e discariche. Mortalità per tutte le cause e malattie del sistema circolatorio. L’esiguità numerica della popolazione residente non ha consentito una completa valutazione della mortalità nel periodo studiato».

Pieve Vergonte (Verbania, Cusio, Ossola)
Comuni di Piedimulera, Pieve Vergonte e Vogogna.
«Il Decreto di perimetrazione di questo SIN elenca la presenza di impianti chimici e di discariche (RSU, rifiuti spe- ciali non pericolosi, rifiuti da metallurgia Pb, Zn, Cu, cavi elettrici plastificati). Il profilo di mortalità nel SIN di Pieve Vergonte mostra un eccesso tra gli uomini e le donne per tutte le cause, tutti i tumori e per le malattie circolatorie. Si osserva un eccesso per il tumore del colon-retto tra le donne e per il tumore dello stomaco in entrambi i generi, seppure con stime imprecise».

Balangero (Torino)
Comuni di Balangero e Corio.
«Il Decreto di perimetrazione elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: amianto, discariche e miniera. Il profilo di mortalità nel SIN mostra, nel complesso delle principali cause di morte un eccesso della mortalità per tutte le cause in entrambi i generi, per le malattie del sistema circolatorio nelle donne, per le malattie degli apparati respiratorio e digerente negli uomini. È presente un incremento della mortalità per tumore della pleura negli uomini, dato affetto da un’imprecisione della stima».

Casal Monferrato (Alessandria)
Comuni di Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Balzola, Borgo San Martino, Bozzole, Camagna Monferrato, Camino, Casale Monferrato, Castelletto Merli, Cella Monte, Cereseto, Cerrina Monferrato, Coniolo, Conzano, Frassinello Monferrato, Frassineto Po, Gabiano, Giarole, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Moncalvo, Moncestino, Morano sul Po, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Palazzolo Vercellese, Pomaro Monferrato, Pontestura, Ponzano Monferrato, Rosignano Monferrato, Sala Monferrato, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Ticineto, Treville, Trino, Valmacca, Vignale Monferrato, Villadeati, Villamiroglio e Villanova Monferrato.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN segnala la presenza di un’industria per la lavorazione e produzione di manufatti di amianto. Un eccesso della mortalità per tutte le cause, per tutti i tumori e per le malattie del sistema circolatorio. Si osservano eccessi per il tumore polmonare negli uomini, e in entrambi i generi per il tumore pleurico. Sono state pubblicate una serie di indagini epidemiologiche condotte a Casale Monferrato. Uno studio di coorte occupazionale condotto su 3.443 lavoratori del cemento-amianto della Eternit. In entrambi i generi sono stati osservati eccessi della mortalità per tutte le cause, tumore polmonare, tumore della pleura, tumore del peritoneo e asbestosi. Nelle donne è stato confermato l’aumento della mortalità per tumore dell’ovaio e dell’utero».

Serravalle Scrivia (Alessandria)
Comuni di Serravalle Scrivia e Stazzano.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di un impianto di rigenerazione olii esausti. Il profilo di mortalità nel SIN mostra, nel complesso delle principali cause di morte un eccesso nelle donne per tutte le cause e per le malattie dell’apparato circolatorio. L’eccesso nella mortalità per tutte le cause può essere in parte attribuibile all’aumento di rischio per malattie dell’apparato circolatorio. Si documenta un eccesso negli uomini per tumore dello stomaco».

Cengio (Savona) e Saliceto (Alessandria)
Comuni di Bergolo, Bistagno, Bubbio, Cairo Montenotte, Camerana, Castelletto Uzzone, Castino, Cengio, Cessole, Cortemilia, Cosseria, Cravanzana, Feisoglio, Gorzegno, Gottasecca, Levice, Loazzolo, Millesimo, Mombarcaro, Monastero Bormida, Monesiglio, Montezemolo, Niella Belbo, Perletto, Ponti, Pruneto, Sale San Giovanni, Saliceto, San Giorgio Scarampi, Sessame, Torre Bormida e Vesime.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di impianti chimici con produzione di coloranti e di discariche. Si osserva un eccesso in entrambi i generi per il tumore dello stomaco. Si osserva un eccesso nelle donne, per l’asma, sia in presenza sia in assenza di correzione per fattori socioeconomici».

Cogoleto-Stoppani (Genova)
Comuni di Arenzano e Cogoleto.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di un impianto per la produzione del bicromato di sodio e di una discarica. Per il complesso delle principali cause di morte mostrano una mortalità osservata simile a quella attesa tra gli uomini, mentre nella popolazione femminile indicano un eccesso per tutte le cause e per le malattie dell’apparato genitourinario. Si osserva un eccesso di rischio nelle donne, per l’asma. Inoltre, uno studio recente, effettuato dal CNR e da ARPA Liguria1, ha analizzato i sedimenti marini, evidenziando alte concentrazioni di metalli pesanti, come cromo esavalente e nichel e, in minore quantità, di argento, mercurio, piombo, rame e zinco».

Pitelli (La Spezia)
Comuni di La Spezia e Lerici.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, centrale elettrica, area portuale, amianto e discarica. Nel SIN risultano in eccesso la mortalità per tutti tumori e per le malattie dell’apparato respiratorio negli uomini. Risultano in eccesso negli uomini la mortalità per il tumore dello stomaco, del polmone, della pleura e per malattie dell’apparato respiratorio. Due studi dei lavoratori dei petrolchimici di Genova e La Spezia hanno evidenziato un eccesso di mortalità per mesotelioma pleurico tra i manutentori».

Sesto San Giovanni (Milano)
Comuni di Cologno Monzese e Sesto San Giovanni.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianto siderurgico e discariche. Per malattie dell’apparato respiratorio, acute, croniche e asma è nota una componente occupazionale. Polveri, gas, fumi, agenti sensibilizzanti sono tra le esposizioni con accertato ruolo eziologico per queste patologie».

Cerro al Lambro (Milano)
Comuni di Cerro al Lambro e San Zenone al Lambro.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN segnala la presenza di discariche. Nel complesso nell’area di Cerro al Lambro si osserva una mortalità per tutte le cause e causa-specifica che non si di- scosta dall’atteso regionale».

Pioltello Rodano (Milano)
Comuni di Pioltello e Rodano.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti o sorgenti di esposizione ambientale: impianto chimico e discariche. Negli uomini si osserva un difetto della mortalità per tutti i tumori, e un eccesso per le malattie del- l’apparato digerente».

Broni (Pavia)
Comune di Broni.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN indica la presenza di un’area di produzione di manufatti di cemento-amianto. Eccesso di mortalità per tutte le cause negli uomini e, in entrambi i generi, un eccesso di mortalità per patologie dell’apparato cardiovascolare. Il tumore maligno della pleura sia negli uomini sia nelle donne risulta in eccesso, con un aumento dei rispettivi SMR di più di 10 volte».

Brescia
Comuni di Brescia, Castegnato e Passirano.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, discarica. I valori osservati per la mortalità per tutti i tumori in entrambi i generi e le malattie respiratorie negli uomini sono superiori all’atteso. Elevata probabilità al linfoma non Hodgkin. Sono stati osservati eccessi per questa causa di morte negli uomini».

Laghi di Mantova
Comune di Mantova Virgilio.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN Laghi di Mantova e Polo chimico elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici (metallurgia, cartaria), petrolchimico, raffineria, area portuale e discariche industriali. Per le principali cause di morte, un difetto per tutti i tumori e un eccesso per le malattie dell’apparato circolatorio negli uomini. Un valore dell’SMR in eccesso, anche se affetto da imprecisione, è osservato per l’asma nelle donne».

Bolzano
Comune di Bolzano.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di un impianto per la produzione di alluminio e di magnesio. Si osserva un eccesso, seppure caratterizzato da una stima imprecisa, della mortalità per alcune condizioni morbose di origine perinatale. Per quanto riguarda altre cause di morte non comprese nelle tabelle precedenti, si osservano eccessi di mortalità, per il totale di uomini e donne, per le demenze».

Trento Nord
Comune di Trento.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di un’industria chimica. Il SIN è caratterizzato da suoli inquinati dalle passate attività industriali di produzione della Carbochimica Prada, che ha cessato la produzione nel 1984, e della produzione di piombo tetraetile da parte della Società Lavorazioni Organiche Inorganiche (SLOI), attiva dal 1939 al 1978. Si segnala un aumento di mortalità per tumore del colon-retto sia negli uomini sia nelle donne, anche se questi dati sono caratterizzati da stime imprecise».

Venezia Porto Marghera
Comune di Venezia.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, petrolchimico, raffineria, metallurgia, elettrometallurgia, meccanica, produzione energia area portuale e discariche. Per uomini e donne è presente un eccesso per tutti i tumori e per le malattie dell’apparato digerente. Difetti sono presenti per le malattie circolatorie tra gli uomini e in entrambi i generi per le malattie respiratorie e dell’apparato genitourinario. Il tumore del polmone e della pleura sono in eccesso tra uomini e donne. L’indagine dei 7.530 pescatori di Chioggia e Venezia, registrati dalla capitaneria nel periodo 1971-1986, la cui mortalità è stata studiata fino al 1986, ha osservato un incremento per il tumore del fegato e dello stomaco».

Laguna di Grado e Marano (Udine)
Comuni di Carlino, Cervignano del Friuli, Marano Lagunare, San Giorgio di Nogaro, Terzo d’Aquileia e Torviscosa.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di uno stabilimento per la produzione di cellulosa e di un’area portuale. Si osserva un eccesso di rischio per il tumore dello stomaco negli uomini e nelle donne. Nonostante la letteratura scientifica identifichi nel tipo di dieta il principale fattore di rischio per il tumore dello stomaco, l’eccesso osservato negli uomini può essere ricondotto a fattori ambientali (l’assorbimento gastroenterico come principale via di esposizione a piombo e cadmio, e a nitrati presenti nel bacino scolante della laguna) e occupazionali, vista l’associazione positiva rilevata tra tumore dello stomaco ed esposizione professionale a piombo e cromo esavalente».

Trieste
Comune di Trieste.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di impianti chimici, una raffineria, un impianto siderurgico e un’area portuale. La mortalità per le principali cause di decesso mostra per entrambi i generi eccessi per tutte le cause, malattie dell’apparato circolatorio, respiratorio e digerente. Nelle donne è evidente anche un eccesso per tutti i tumori. Il tumore del colon-retto e le malattie acute dell’apparato respiratorio sono in eccesso in entrambi i generi, l’osservato supera l’atteso tra gli uomini per il tumore della pleura e tra le donne per le malattie respiratorie acute e croniche. La relazione tra inquinamento atmosferico e tumore polmonare a Trieste è stata oggetto di due studi caso-controllo che hanno incluso solo uomini e hanno evidenziato un’associazione positiva e rischi maggiori per i residenti nel centro cittadino e nei pressi della zona industriale».

Fidenza (Parma)
Comuni di Fidenza e Salsomaggiore Terme.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico e discarica di rifiuti urbani e speciali. Tra gli uomini si è osservato un eccesso della mortalità per le cause tumorali e per le malattie dell’apparato digerente. Tra le donne si è osservato un eccesso di mortalità per le malattie dell’apparato circolatorio e per le malattie dell’apparato digerente. Inoltre, l’eccesso di mortalità per tumore dello stomaco osservato tra gli uomini può essere riconducibile a una esposizione occupazionale».

Sassuolo (Modena) e Scandiano (Reggio Emilia)
Comuni di Casalgrande, Castellarano, Castelvetro di Modena, Maranello, Rubiera e Sassuolo.
«Il Decreto di perimetrazione di questo SIN elenca la presenza di impianti per la lavorazione della ceramica. Il profilo di mortalità del SIN mostra, tra le principali cause di morte, eccessi tra gli uomini per tutte le cause, malattie del sistema circolatorio e dell’apparato respiratorio; tra le donne si osservano eccessi per malattie dell’apparato digerente. Si osserva tra gli uomini un eccesso per malattie respiratorie e asma e per malformazioni congenite in tutte le classi di età».

Massa e Carrara
Comuni di Carrara e Massa.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: industria farmaceutica, petrolchimico, impianto siderurgico, area portuale, amianto, discariche e inceneritore. Nelle donne si evidenziano eccessi per tutte le cause, per le malattie dell’apparato digerente e genitourinario. In entrambi i generi si osserva un eccesso di mortalità per il tumore del fegato. Negli uomini sono presenti eccessi di mortalità per il tu- more del polmone, della pleura, del sistema linfoematopoietico; per il linfoma non Hodgkin si osserva un eccesso con una stima imprecisa. Tra le cause non tumorali sono presenti eccessi per le malattie respiratorie nel loro insieme, e separatamente anche per le croniche e le acute. Nelle donne si evidenzia un eccesso per le malattie respiratorie acute e difetti di mortalità per il tumore del colon- retto e del polmone. Si evidenziano eccessi di mortalità per malformazioni congenite e per le condizioni morbose di origine perinatale».

Livorno
Comuni di Collesalvetti e Livorno.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: raffineria e area portuale. La mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori è risultata in eccesso in entrambi i generi. Nelle donne si registrano eccessi per le malattie del sistema circolatorio e per le malattie del sistema digerente. Si osserva, in entrambi i generi, un eccesso per il tumore del polmone e per il tumore della pleura. Si evidenzia un eccesso di mortalità per condizioni morbose di origine perinatale».

Piombino (Livorno)
Comune di Piombino.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, siderurgico, centrale termoelettrica, area portuale e discarica industriale di rifiuti pericolosi. Il profilo di mortalità osservato nella popolazione residente di Piombino negli uomini mostra un eccesso per le malattie dell’apparato respiratorio, digerente e genitourinario. Nelle donne è presente un eccesso per malattie genitourinarie e difetti per tutte le cause, malattie del sistema circolatorio e respiratorie. Si osserva un solo eccesso di mortalità negli uomini per il tumore della pleura».

Orbetello (Grosseto)
Comune di Orbetello.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di un impianto di produzione di fertilizzanti chimici. La mortalità per tutte le cause, per tutti i tumori e per le malattie genitourinarie è risultata in eccesso negli uomini. Un eccesso impreciso per le malattie genitourinarie è presente anche nelle donne. Si osserva un eccesso di decessi negli uomini per asma. Le contaminazioni ambientali della laguna di Orbetello sono in gran parte dovute agli sversamenti dei residui di lavorazione della produzione di fertilizzanti dell’industria ex Sitoco. L’industria si trova sulla sponda di levante della laguna di Orbetello».

Terni-Papigno
Comune di Terni.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: siderurgico e discarica di 2a categoria tipo B rifiuti speciali. Tra gli uomini residenti in questo SIN si è osservato un eccesso della mortalità per tutte le cause e per tutti i tumori rispetto all’atteso; tra le donne si è osservato un eccesso di mortalità per tutti i tumori e per le patologie dell’apparato digerente».

Falconara Marittima (Ancona)
Comune di Falconara Marittima.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, raffineria, centrale termoelettrica. Il principale eccesso di rischio è per il tumore del polmone in entrambi i generi; nelle donne risultano in eccesso le malattie respiratorie acute, mentre negli uomini è in eccesso il tumore del colon-retto. In eccesso risultano anche le malformazioni congenite con stime imprecise e le malattie dell’apparato genitourinario, in eccesso nelle donne, anche se con stime imprecise».

Basso bacino del fiume Chienti (Macerata e Ascoli Piceno)
Comuni di Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN indica la presenza di un impianto calzaturiero. Si registra un eccesso per malattie dell’apparato genitourinario negli uomini e di malattie del sistema circolatorio nelle donne. E un eccesso della mortalità per alcune condizioni di origine perinatale nei bambini minori di un anno».

Bacino idrografico del fiume Sacco (Roma e Frosinone)
Comuni di Anagni, Colleferro, Ferentino, Gavignano, Morolo, Paliano, Segni, Sgurgola e Supino.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN indica la presenza di un’industria chimica. Si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause in uomini e donne. Tra gli uomini si osserva un eccesso di mortalità per tutti i tumori e per le malattie dell’apparato digerente, tra le donne si ha un eccesso di mortalità per le patologie del sistema circolatorio e un difetto di mortalità per tutti i tumori. Si rileva un eccesso per tumore dello stomaco e per le malattie dell’apparato respiratorio tra gli uomini».

Litorale domizio flegreo e Agro aversano (Caserta e Napoli)
Comuni di Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frignano, Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d’Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Recale, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant’Arpino, Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca e Visciano.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza di discariche. Nel SIN sono stati osservati eccessi della mortalità in entrambi i generi per tutti i principali gruppi di cause, con eccessi di mortalità per il tumore polmonare, epatico e gastrico, del rene e della vescica. I risultati hanno, anche, mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale, per tutti i tumori e per tumore epatico in entrambi i generi, e per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini».

Litorale vesuviano (Napoli)
Comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Napoli, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Trecase.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle fonti di esposizione: amianto e discariche. I dati di mortalità mostrano eccessi per le malattie degli apparati digerente e genitourinario negli uomini e nelle donne. In assenza di correzione per indice di deprivazione, nelle donne vi è un eccesso per tutte le cause e per tutti i tumori. Negli uomini tantissimi i casi di tumore alla pleura».

Tito (Potenza)
Comune di Tito.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico e siderurgico. Nell’area sono presenti attività produttive di diversa dimensione e tipologia, sia in funzione sia dismesse, con impianti chimici, scorie siderurgiche, discariche di rifiuti pericolosi, discariche con amianto a cielo aperto, vasche di fosfogessi. Il sito ARPA Basilicata riferisce attività di monitoraggio ambientale condotte nel 2003 con rilevazione di metalli pesanti (cromo esavalente, piombo, mercurio), benzene e idrocarburi aromatici, composti organici alogenati e altri idrocarburi. Nella sola popolazione maschile è in eccesso la mortalità per patologie dell’apparato respiratorio. Si osserva un eccesso di mortalità per tumori del colon-retto nelle donne».

Val Basento (Matera)
Comuni di Ferrandina, Grottole, Miglionico, Pisticci, Pomarico e Salandra.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico e di produzione di manufatti in cemento-amianto. Tra gli uomini si osserva un eccesso della mortalità per tutte le cause, sia in assenza sia in presenza di correzione per deprivazione socioeconomica, e un deficit della mortalità per le malattie dell’apparato genitourinario. Nelle donne si rileva un difetto della mortalità per malattie dell’apparato respiratorio e per le patologie dell’apparato genitourinario».

Manfredonia (Foggia)
Comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici e discariche. Si osservano, negli uomini e nelle donne, un eccesso per tumore dello stomaco e un difetto per le malattie dell’apparato respiratorio. Stime imprecise in difetto sono presenti per malformazioni congenite e condizioni morbose perinatali».

Bari-Fibronit
Comune di Bari.
«Il Decreto del SIN elenca la presenza di uno stabilimento di cemento-amianto. Risulta un eccesso di mortalità per tutte le cause, per tutti i tumori e per malattie dell’apparato respiratorio, mentre nelle donne si rileva un eccesso per le malattie dell’apparato digerente. Una volta corretta per indice di deprivazione, risulta superiore all’atteso anche la mortalità per malattie dell’apparato circolatorio in entrambi i generi, dell’apparato digerente negli uomini e dell’apparato genito-urinario nelle donne. L’azienda Fibronit di Bari è stata oggetto di due studi di coorte. Lo studio di Belli ha riguardato i lavoratori dell’azienda, titolari di rendita INAIL per asbestosi, e ha osservato un aumento significativo della mortalità per asbestosi, tumore del polmone, della pleura e del mediastino. I risultati dello studio di Coviello, riguardante l’intera coorte, ha mostrato eccessi di mortalità per tutte le cause, per le pneumoconiosi, tutti i tumori, per i tumori maligni del polmone, della pleura e del peritoneo. L’impatto dell’esposizione ambientale ad amianto, in quartieri limitrofi all’insediamento produttivo, è stato stimato da Musti con uno studio caso-controllo che ha valutato la distribuzione spaziale di mesotelioma di origine non professionale, e ha osservato nella popolazione residente entro 500 metri dall’impianto un significativo incremento di rischio».

Taranto
Comuni di Taranto e Statte.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN riporta la presenza di una raffineria, un impianto siderurgico, un’area portuale e di discariche di RSU con siti abusivi di rifiuti di varia provenienza. Il lungo elenco di malattie comprende: eccesso tra il 10% e il 15% nella mortalità generale e per tutti i tumori in entrambi i generi; eccesso di circa il 30% nella mortalità per tumore del polmone, per entrambi i generi; eccesso, in entrambi i generi, dei decessi per tumore della pleura, che permane; eccesso compreso tra il 50% (uomini) e il 40% (donne) di decessi per malattie respiratorie acute; associato a un aumento di circa il 10% nella mortalità per tutte le malattie dell’apparato respiratorio; eccesso di circa il 15% tra gli uomini e 40% nelle donne della mortalità per malattie dell’apparato digerente; incremento di circa il 5% dei decessi per malattie del sistema circolatorio soprattutto tra gli uomini; quest’ultimo è ascrivibile a un eccesso di mortalità per malattie ischemiche del cuore, che permane, anche tra le donne un eccesso per la mortalità per condizioni morbose di origine perinatale (0-1 anno), con evidenza Limitata di associazione con la residenza in prossimità di raffinerie/poli petrolchimici e discariche, e un eccesso di circa il 15% per la mortalità legata alle malformazioni congenite, che non consente però di escludere l’assenza di rischio».

Brindisi
Comune di Brindisi.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, petrolchimico, centrali elettriche, area portuale, discariche. In entrambi i generi si osserva un eccesso per il tumore della pleura. È presente un eccesso di mortalità per le malformazioni congenite».

Crotone-Cassano-Cerchiara (Cosenza)
Comuni di Cassano ionico, Cerchiara di Calabria e Crotone.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, discariche. Gli eccessi sono evidenti in particolare tra gli uomini per i quali, oltre alla mortalità per tutte le cause, risultano in eccesso tutti i tumori, le malattie dell’apparato circolatorio, respiratorio e genitourinario. Nelle donne, oltre alla mortalità per tutte le cause, è in eccesso quella per malattie dell’apparato digerente. Un eccesso della mortalità per malattie dell’apparato respiratorio negli uomini».

Milazzo (Messina)
Comuni di Milazzo, Pace del Mela e San Filippo del Mela.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti per la produzione di apparecchiature elettriche, una raffineria, un impianto siderurgico e una centrale elettrica. Risulta, fra gli uomini, un eccesso per le malattie dell’apparato genitourinario e un difetto per le patologie dell’apparato respiratorio. Tra le donne si osserva un difetto per tutte le cause, per le malattie dell’apparato digerente e del sistema circolatorio. Per i sottogruppi di classe di età 0-1 e 0-14 risulta in eccesso la mortalità nel primo anno di vita per alcune condizioni morbose di origine perinatale. Un recente studio di coorte occupazionale sugli ex lavoratori di una industria di manufatti in cemento-amianto nel Comune di San Filippo del Mela ha analizzato la mortalità per cause asbesto-correlate e l’incidenza del mesotelioma. Pur con dei limiti, dovuti principalmente alla mancanza dei libri-matricola, e quindi all’impossibilità di ricostruire gli anni-per- sona a rischio, l’indagine ha evidenziato un eccesso dell’incidenza di mesotelioma ed eccessi di mortalità per tumore maligno della pleura, del polmone e per pneumoconiosi».

Biancavilla (Catania)
Comune di Biancavilla.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN riferisce la presenza di cava di materiale lapideo contaminato da fluoro-edenite, una fibra asbestiforme. Si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause sia negli uomini sia nelle donne. Anche le malattie dell’apparato cardiovascolare e dell’apparato respiratorio risultano in eccesso sia negli uomini sia nelle donne. È presente in entrambi i generi un difetto di patologie dell’apparato digerente. Si evidenzia un eccesso di mortalità per tumore maligno della pleura, con un ampio intervallo di confidenza».

Priolo (Siracusa)
Comuni di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo e Siracusa.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, un polo petrolchimico, una raffineria, un’area portuale, amianto e discariche. Nel SIN si sono osservati eccessi della mortalità generale per tutte le cause e per tutti i tumori tra gli uomini, per malattie dell’apparato digerente tra le donne. Sono in eccesso negli uomini i tumori del polmone e della pleura, causa, quest’ultima, in eccesso anche nelle donne; la mortalità è in eccesso in entrambi i generi per le malattie respiratorie acute».

Gela (Caltanissetta)
Comune di Gela.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, petrolchimico, raffineria e discarica rifiuti. Il segnale più evidente è quello di un eccesso di tumori polmonari sia tra gli uomini sia tra le donne; tra gli uomini sono in eccesso anche il tumore dello stomaco e l’asma; tra le donne il tumore del colon-retto e l’asma, quest’ultima con una stima imprecisa».

Porto Torres (Sassari)
Comuni di Porto Torres e Sassari.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: chimico, petrolchimico, raffineria, centrale termoelettrica, area portuale e discariche. I risultati mostrano un’aumentata incidenza per tutti i tumori. Un’aumentata mortalità per il tumore del polmone, per le malattie dell’apparato respiratorio, anche acute, e per le malformazioni congenite. Tra i lavoratori esposti ad asbesto è aumentata l’incidenza per tumore della vescica. Sia per gli uomini sia per le donne sono presenti eccessi per il tumore del fegato e la leucemia mieloide».

Sulcis-Iglesiente-Guspinese (Cagliari)
Comuni di Arbus, Assemini, Buggerru, Calasetta, Capoterra, Carbonia, Carloforte, Domus de Maria, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Pabillonis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, Pula, San Gavino Monreale, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Sant’Antioco, Sarroch, Siliqua, Teulada, Tratalias, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villacidro, Villamassargia e Villaperuccio.
«Il Decreto di perimetrazione del SIN elenca la presenza delle seguenti tipologie di impianti: impianti chimici, miniere e discariche. Per uomini e donne è presente un eccesso di mortalità per le malattie dell’apparato respiratorio e un difetto, per i soli uomini, per le malattie circolatorie. Il tumore della pleura è in eccesso in entrambi i generi con una stima imprecisa dell’SMR. Si rileva infine un eccesso della mortalità per le condizioni morbose perinatali. Nei bambini delle scuole elementari di Portoscuso una frequenza più elevata di sintomi ostruttivi e bronchitici rispetto ai coetanei dei Comuni di confronto; nei bambini di Sarroch la frequenza è più elevata anche per l’asma».

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Gela, dal sogno texano alle malformazioni record (Video)


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Tumori e telefonini, nuovo allarme


Tumori e telefonini

L’agenzia Ue per l’ambiente rilancia l’allerta per il legame tra cellulari e insorgenza di tumori. “Anche se non esiste chiarezza scientifica sulla relazione tra l’utilizzo del cellulare e tumori al cervello, da studi e ricerche è sempre più solida l’evidenza di questo legame”, ha affermato Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Aea, in occasione del lancio dell’ultimo rapporto “Late Lessons from Early Warnings, volume 2”.

Nel rapporto vengono analizzati diversi casi dove gli allarmi sono stati ignorati, fino a quando il danno da nuove tecnologie o sostanza chimiche non è stato evidente. L’invito lanciato dal rapporto è quindi quello di adottare il principio di ‘precauzione’ per ridurre potenziali pericoli.

Il rapporto fa anche riferimento all’Organizzazione mondiale della Sanità che nel 2011 ha definito la possibilità che i campi elettromagnetici siano cancerogeni. Secondo gli studi citati dal rapporto dell’Aea, sono gli under 20 la categoria più vulnerabile rispetto al rischio tumori all’orecchio e al cervello.

“Sono preoccupata dall’esposizione generale di bambini e ragazzi, che ad esempio mettono il cellulare la notte sotto il cuscino e la loro attività del cervello è disturbata”, ha spiegato McGlade.

“Secondo alcuni studi il cellulare – ha aggiunto il direttore dell’Aea – può rallentare lo sviluppo cognitivo dei teenager, perché ha un impatto maggiore” su una corteccia cerebrale più sottile e una testa più piccola, dove il cervello continua a svilupparsi fino ai 20 anni. Bando quindi alle stazioni WiFi e a cellulari accesi nella stessa stanza in cui si dorme e largo all’uso degli auricolari, che riducono l’esposizione alle onde elettromagnetiche.

“Paesi come Francia e Germania hanno consigliato l’uso degli auricolari” ha sottolineato il direttore dell’Aea. “Le persone – avverte McGlade – devono essere più vigili, perché è vero che in un periodo di dieci anni le versioni dei cellulari sono cambiate venti volte e i telefoni sono sempre più piccoli, ma è anche vero che il periodo di latenza dei tumori è molto lungo e gli effetti dell’uso degli anni ’90 si cominciano a vedere adesso”.

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La Chiesa contro l’ultimo desiderio di Jens, ucciso da un tumore a 9 anni


La storia di Jens è quella di un bambino tedesco di 9 anni ucciso da un tumore. Ed è la storia di un grande tifoso del Borussia Dortmund, tale da desiderare l’emblema della sua squadra per sempre con sé. Il compromesso con la Chiesa solo dopo una lunga battaglia.

La Chiesa contro l’ultimo desiderio di Jens, ucciso da un tumore a 9 anni.Dalla Germania arriva una storia drammatica, quella di un bambino ucciso a 9 anni da un tumore al cervello, e di una successiva “battaglia” per far sì che almeno il suo ultimo desiderio potesse essere esaudito. Il piccolo si chiamava Jens Pascal Schmidt (le sue foto su Facebook, dove sono tante le pagine nate per lui), sapeva che sarebbe stato sconfitto dal suo terribile male e, prima di chiudere gli occhi per sempre, alla sua mamma aveva sussurrato quello che era il suo sogno, la sua ultima volontà. Voleva avere per sempre con sé il simbolo della squadra di calcio da lui tanto amata, il logo del Borussia Dortmund sulla sua lapide al cimitero. Perché Jens, la sua storia la racconta il Corriere.it, era un grande tifoso della squadra di calcio tedesca, tanto che alcuni dei suoi idoli erano andati anche a trovarlo nell’ospedale di Dortmund nel quale il piccolo era ricoverato. Capitano, allenatore e altri giocatori del Borussia gli avevano regalato questa gioia lo scorso dicembre, poi Jens è morto nel maggio successivo. E in quel momento è nata la battaglia della sua famiglia per far sì che questa particolare lapide fosse accolta al cimitero.

Perché la Chiesa in Germania ha inizialmente detto di no al piccolo, negandogli di fatto quello che era il suo ultimo desiderio. Perché il design di una tomba con un logo di una squadra di calcio (i genitori di Jens col benestare del club avevano fatto realizzare una lapide con il simbolo e il motto del Borussia “Amore vero”) non è consono a un cimitero cattolico, dicevano. Sopra la stele la famiglia del bambino aveva messo una scultura di pietra che rappresentava un pallone di calcio. Dei simboli, insomma, che non avevano niente a che fare con la Chiesa e che da questa non potevano essere accettati. Una decisione che però non è piaciuta a nessuno, né alla famiglia di Jens, né ai tifosi del Borussia Dortmund, né a quelli avversari: è nata una protesta e una feroce campagna online, solo col tempo è stato raggiunto un accordo. La parrocchia è infine tornata sui suoi passi, ma a una condizione: il pallone sulla lapide di Jens deve essere posto in basso e non in cima e la stele deve essere girata per lasciar posto anche a un simbolo cristiano.

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Petrolchimico di Gela inchiesta della Procura sui bambini malformati.


Il pm è intervenuto nel processo civile in corso intentato da trenta famiglie che hanno riscontrato gravi malformazioni nei neonati, dovute con ogni probabilità alle sostanze inquinanti. Il procuratore: “Andremo avanti”.

Il petrolchimico di Gela

BIMBI con sei dita alle mani o ai piedi. Alcuni nati senza un orecchio, altri senza il palato. Idrocefali con teche craniche di dimensioni abnormi. I numeri dicono che a Gela le malformazioni sono sei volte superiori alla media. Numeri in costante aumenta, finiti sul tavolo della Procura che ha aperto una nuova inchiesta per far luce sulle responsabilità. Sul banco degli imputati i veleni della raffineria. Sogno di Enrico Mattei trasformatosi presto in incubo quando i figli di Gela cominciarono a cadere sotto la scure degli agenti chimici che dal 1965 inquinano la città. Sono una trentina i casi al vaglio di un pool di periti. Trenta bambini con gravi malformazioni causate dalla contaminazione ambientale. Le loro famiglie, ora, chiedono giustizia.

Filippo Astuti ha 33 anni ed è senza lavoro. Nel 2006 sua figlia è nata con una grave palatoschisi, una malformazione del palato che comporta il pieno contatto fra la zona del naso e della bocca con seri problemi all’alimentazione, allo sviluppo del linguaggio e un alto rischio di infezioni broncopolmonari. Otto mesi di ricovero e due interventi molto delicati il lungo calvario di una bambina di appena 6 anni. Due anni più tardi, sua moglie è costretta a interrompere un’altra gravidanza. Il feto di 5 mesi che porta in grembo soffre di un irreversibile difetto natale. Ad oggi a Gela, non esistono fonti capaci di fornire indicazioni attendibili sulle malformazioni dei bambini nati morti o di quei feti per i quali i genitori hanno deciso l’aborto, dopo l’accertamento di patologie genetiche. “Siamo stanchi  –  dice Astuti  –  stanchi di stare a guardare. Abbiamo visto centinaia di medici. Girato decine di ospedali. Ci hanno detto che la causa è l’inquinamento. Ora però vogliamo giustizia. Vogliamo la verità sull’aria che stiamo respirando”.

Si chiamano endocrine disruptors, distruttori endocrini. Sostanze artificiali prodotte da inquinanti come quelli emessi dalle raffinerie, in grado di intaccare i recettori ormonali, causando tumori, difetti alla nascita, disturbi dello sviluppo. Le falde di Gela ne sono imbottite. Nel 2003, il geologo Giuseppe Risotti e il chimico Luigi Turrito, incaricati allora dal sostituto procuratore Serafina Cannata, consegnarono una relazione secondo cui nella falda sottostante lo stabilimento giacevano 44 mila tonnellate di gasolio proveniente dalle perdite dei serbatoi. In quello stesso anno a Gela, uno studio realizzato dal genetista Sebastiano Bianca, uno dei massimi esperti nel campo, e dall’epidemiologo del Cnr Fabrizio Bianchi, riscontrò in città un’incidenza del 4 per cento di malformazioni sui neonati e più di 520 bambini affetti da patologie genetiche. Ipospadie all’apparato genitale, deformazioni cardiovascolari, malformazioni agli arti e all’apparato digerente.

“La situazione è preoccupante  –  afferma il dottor Bianca che lavora al caso come consulente tecnico per conto della Procura  –  qui, da 15 anni, le malformazioni genetiche sono costanti e di gran lunga superiori alle media”. “Abbiamo raccolto dati e testimonianze  –  dice il procuratore capo di Gela Lucia Lotti  –  ed è la prima volta che un pm interviene in una causa civile contro le società del sito industriale. Quello delle malformazioni è forse l’aspetto più eclatante dell’indagine. Ma è solo un pezzetto dell’inchiesta. Andremo avanti per togliere una dopo l’altra le ombre, anche storiche, che hanno per troppo tempo offuscato la salute dei cittadini “.

Ad oggi, nella provincia di Caltanissetta, manca ancora uno studio specifico sul legame tra le polveri della raffineria e l’incremento di patologie tumorali e genetiche in città. “Nel 2010 ci provò un comitato di medici e ufficiali sanitari  –  racconta il dottor Ignazio Morgana, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale di Caltanissetta  –  ma rimasi di sasso quando mi comunicarono i nomi dei partecipanti alle riunioni operative”. Al tavolo della commissione, sedeva Giuseppe Ricci, dirigente Refining marketing dell’Eni e presidente di Raffineria Gela. E ancora, il dottor Macrì, responsabile nazionale sanità dell’Eni e l’ingegner Battista Grosso, al tempo ad della raffineria.

A Milazzo, nell’altro polo industriale della regione, dove i casi di malformazione denunciati da medici e famiglie sono in forte aumento, i dati sulla contaminazione e sulle conseguenze per la salute sono inesistenti. Ad Augusta, uno dei più imponenti poli petrolchimici italiani, nel 2000 il 5 per cento dei bambini è nato con malformazioni. Dopo un’indagine sulla vicenda, sei anni più tardi la Syndial, società del gruppo Eni, sborsò circa 11 milioni di euro per i cento casi di bambini malformati. “Ma attenzione a chiamarlo risarcimento  –  avverte Bianca, che nel 2005 partecipò insieme ad altri esperti all’indagine  –  Meglio chiamarlo indennizzo. In quel caso non si arrivò a una sentenza, che avrebbe pregiudicato l’azienda. La Syndial pagò, le famiglie incassarono e la vicenda cadde nel silenzio”.

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Ucraina, “i soldi destinati ai bimbi malati di cancro sono stati usati per Euro 2012″


I soldi originariamente destinati alla costruzione di un ospedale pediatrico oncologico, in Ucraina, sono stati dirottati per coprire le spese degli Europei di calcio 2012. Questa la denuncia di diverse Organizzazioni non governative ucraine ed internazionali, tra le quali l’italiana Soleterre , associazione che si occupa proprio di bambini malati di tumore e dei reparti di oncologia e neurochirurgia.
La promessa da parte del governo ucraino era di costruire un reparto di oncologia per permettere il trapianto di midollo da non parenti, presso l’ospedale pediatrico Oxkhmatdyt di Kiev.

Attualmente i piccoli malati per operarsi devono recarsi in altri Paesi e per farlo, i loro genitori sono costretti ad un grande impegno economico. Si legge nella lettera di denuncia delle Ong: “Col decreto governativo numero 433 del 21 maggio 2012, relativo ad alcune modifiche da apporre al programma statale per la preparazione e lo svolgimento della fase finale del Campionato Europeo di Calcio in Ucraina nel 2012, il governo ucraino ha ridotto di 349 milioni di grivne (34,9 milioni di euro circa) le dotazioni del bilancio statale in precedenza allocate all’ospedale pediatrico Oxkhmatdyt, che sono passate da 399 a 50 milioni di grivne. E nello stesso decreto è stato deciso di aumentare le allocazioni destinate a Euro 2012 di 340 milioni di grivne, portando il totale destinato dal governo ucraino agli Europei a quasi 21 miliardi di grivne”.

“La quantità di soldi in ballo non è molta chiara – spiega Natalia Onipko, presidentessa di Zaporuka (una fondazione costituita da Soleterre a Kiev) -, addirittura Kulikov, deputato del partito United Center, ha recentemente dichiarato che il bilancio dello Stato per il 2012 non include fondi per la costruzione di nuovi edifici di Okhmatdyt. E poi scherzando ha aggiunto che qualcuno ha deciso di rubare in anticipo e alla rinfusa”.

Damiano Rizzi, presidente di Soleterre, racconta a Il Fatto Quotidiano: “Il sistema sanitario in Ucraina è collassato due volte, con il crollo dell’Urss e con la tragedia di Chernobyl, i cui enormi danni per la popolazione oltre che fisici, con il drastico aumento dei tumori, sono stati psicologici, con una popolazione paralizzata e spaventata . Poiché manca la possibilità di effettuare le diagnosi – continua Rizzi – i bambini arrivano con tumori in stati avanzati negli ospedali e qui, nelle strutture preposte, mancano i pediatri, le strumentazioni necessarie. I bambini del reparto di neurochirurgia sono ammassati nei corridoi. Ora, per esempio, è finita la chemioterapia: anche negli ospedali pubblici se la può permettere solo chi ha i soldi”.

E’ sotto gli occhi di tutti la dilagante corruzione presente nel Paese e che impedisce di raggiungere un buon livello qualitativo nella sanità ucraina. In questo settore si attuano spessissimo manovre per il riciclaggio di denaro sporco per opera di politici ed amministratori locali insieme a qualche omologo italiano.

Il problema è così grave che l’Unione Europea ha attivato specifici programmi in Ucraina per la lotta alla corruzione, proprio in ambito sanitario. Impact, un dipartimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo sotto controllo diversi laboratori ucraini sospettati di produrre farmaci falsi i quali verrebbero poi acquistati dal Ministero della Sanità. Per quanto riguarda la corruzione il Presidente di Soleterre dichiara: “Non posso fare nomi, per non mettere in difficoltà tutte le persone che lavorano sul campo. Le ritorsioni sarebbero molto pericolose”.

Le Ong che hanno denunciato la sottrazione di denaro, temono che anche per l’ospedale pediatrico di Oxkhmatdyt si ripeta il vergognoso caso del Children’s Hospital of The Future: megastruttura ospedaliera alla quale era destinato un budget milionario e che non ha mai visto la luce.

Il ministro ucraino Azarov assicura che i soldi non siano stati tolti all’ospedale pediatrico di Oxkhmatdyt, ma solo “prestati” agli Europei. Chissà perché, non ci crede nessuno.

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